ARZACHENA. E’ stata presentata nella nuova sala conferenze “Spazio Nexus” la seconda fase del progetto di archeologia virtuale finalizzato alla ricostruzione interattiva e tridimensionale dei siti archeologici del territorio. Il progetto nasce nel 2021 grazie alla convenzione fra il comune di Arzachena e il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), nell’ambito dei festeggiamenti per il centenario dell’autonomia del comune smeraldino, celebrata nel 2022.
Il sostegno da parte della presidenza del consiglio di Arzachena, guidata all’epoca da Rino Cudoni e dal 2022 da Mario Russu, ha permesso di condurre uno studio dedicato nella prima fase al nuraghe La Prisgiona e ai circoli di Li Muri e in un secondo momento alla tomba dei giganti di Li Lolghi e al tempietto di Malchittu. Questi due ultimi monumenti sono stati i protagonisti della ricostruzione digitale presentata in un’ottica di valorizzazione e consolidamento del prodotto turistico archeologico.
“E’ un progetto che l’amministrazione porta avanti dal 2021, inserito all’interno del programma di festeggiamenti del centenario dell’autonomia – afferma il presidente del consiglio comunale Mario Russu – e che prosegue idealmente con tecniche e strumenti all’avanguardia il lavoro iniziato quasi cento anni fa da Michele Ruzittu, che condusse i primi lavori di scavo a sue spese”.
La ricostruzione digitale, frutto di un intenso lavoro di studi e ricerche condotto dal CNR, permetterà di immergersi nell’atmosfera originale dei siti archeologici di Arzachena, e di consultare notizie e dettagli specifici di ogni monumento semplicemente inquadrando un QR code che darà accesso a contenuti interattivi esclusivi.
“La Sardegna è un caso unico in Italia perché nel resto della penisola si vive all’ombra delle civiltà classiche – dichiara Giulio Lucarini, ricercatore del CNR – mentre l’Isola rappresenta un’eccezione virtuosa, anche perché conserva delle evidenze archeologiche preistoriche d’ eccellenza”.
Mario Russu ha voluto ribadire come il progetto sia volto ad implementare ed arricchire l’esperienza turistica culturale di Arzachena, che non deve essere solo integrativa rispetto al turismo balneare ma un pilastro dell’offerta turistica del territorio. Al termine dell’incontro l’archeologa Gabriella Gasperetti, funzionaria della sede di Olbia della soprintendenza di Sassari e Nuoro, ha comunicato che la necropoli neolitica di Li Muri e la tomba dei giganti di Coddu Ecchju sono stati selezionati per la candidatura a patrimonio dell’Unesco.
































