OLBIA. Dopo il mancato ingresso al porto di due navi da crociera, la MSC Orchestra (due volte) e la Marella Explorer 2 (una volta), in una sola settimana per via del vento ma anche della mancanza di un secondo rimorchiatore, il comandante della Capitaneria di Porto di Olbia, Giorgio Castronuovo, ha incontrato i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per analizzare le cause (e ricercare le possibili soluzioni).
In particolare, come riportato da Olbianova, il 23 aprile e il 3 maggio scorsi, la MSC Orchestra, oramai prossima all’ingresso in porto, aveva comunicato alla Sala Operativa della Guardia Costiera di voler rinunciare all’ormeggio “in considerazione del vento particolarmente intenso e dell’assenza di un secondo rimorchiatore che potesse essere di ausilio alla manovra“.
In buona sostanza, nella comunicazione odierna della Direzione Marittima si apprende che “Autorità Marittima e AdSP, con il prezioso contributo del locale Corpo Piloti e del Gruppo Ormeggiatori, hanno avviato, già da tempo, interlocuzioni con la società Moby S.p.A. concessionaria del servizio di rimorchio (il contratto scadrà nel 2032, ndr), al fine di valutare l’adeguamento della flotta dei rimorchiatori alle mutate esigenze operative del porto di Olbia”.
Questo significa che per il fattore “sicurezza in porto” la presenza di un solo rimorchiatore, come è sempre stato a Olbia, non basta più. Le navi, non solo quelle da crociera ma anche quelle di linea come la stessa Fantasy e Fantasy Legacy, sono talmente grandi da avere necessità almeno di due rimorchiatori per assicurare le manovre di ormeggio e di uscita nell’Isola Bianca, soprattutto in condizioni meteo non critiche, in tutta tranquillità.
“La procedura di consultazione delle parti in causa è stata avviata alcuni mesi fa – fanno sapere dalla Direzione Marittima – in considerazione dell’aumento della frequenza di fenomeni atmosferici estremi (vento di maestrale, soprattutto, con raffiche fino a 45 nodi) e dell’aumento delle dimensioni delle navi che ormeggiano nello scalo gallurese”.
La società Moby ha condiviso le preoccupazioni espresse dalle parti coinvolte, Autorità Marittima, AdSP e servizi tecnico-nautici, e si è resa disponibile a tamponare l’emergenza con il rischieramento di un rimorchiatore proveniente da un altro porto della Sardegna, assicurando, al contempo, il massimo impegno per la soluzione definitiva del problema.
“La sicurezza del porto è per noi una priorità assoluta – dichiara il comandante Giorgio Castronuovo -. Sicurezza come generatore di valore, come valore aggiunto di un approdo. È una componente imprescindibile di ogni processo produttivo perché un porto più sicuro e professionale è certamente maggiormente attrattivo per i grandi investitori e in grado di richiamare nuovi traffici e consolidare quelli esistenti”.
































