La partita che non ti aspetti, la squadra di casa reduce da un filotto di cinque risultati utili consecutivi affronta la penultima della classe che si presenta al Nespoli con quattro assenze importanti. Occhiuzzi nelle interviste pre-gara è stato chiaro “non dobbiamo prendere sotto gamba i romagnoli che arriveranno in terra sarda feriti nell’orgoglio” e invece oggi nell’Olbia c’è stato un autentico black-out che beffardamente riporta la squadra bianca con i piedi per terra e con la consapevolezza che la salvezza va conquistata partita dopo partita.
Invero, la gara odierna – caratterizzata da un forte vento di maestrale – non si era messa male per l’Olbia che già al 11° del primo tempo era passata in vantaggio con Dessena il quale raccoglieva in area un bel cross di Ragatzu dalla destra e andava in gol con la difesa imolese un po’ distratta. Ma il calcio, si sa, non è una scienza esatta e spesso riserva delle amare sorprese.
Mister Occhiuzzi – oggi in tribuna per squalifica – ha preparato la partita con la solita attenzione ai particolari, il solito modulo 3-4-3, Ragatzu pronto a guidare l’attacco e Sperotto al posto dell’infortunato Travaglini. Dall’altra parte Antonioli – allenatore dell’Imolese – deve fare a meno di Bensaja e Simieri squalificati e di Bani e Mamona infortunati così si presenta sul terreno del Nespoli con un undici carico, volenteroso e cinico.
La partita nei primi 45 minuti non regala grandi emozioni al 8° l’Imolese va in gol ma in chiara posizione di fuorigioco, mentre al 11° minuto si concretizza – come già detto – il vantaggio per l’Olbia. Ragatzu spostatosi sulla destra riceve palla e pennella un bel cross in area, De Vito non riesce a respingere per tempo e sulla carambola giunge l’ex Cagliari Dessena che non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa.
L’imolese colpita a freddo prova a riversarsi in avanti, e dopo 4 minuti su un cross di De Feo dalla destra, Zanon in tuffo manda di poco alto. Si capisce subito che gli ospiti non sono venuti ad Olbia per recitare la parte della vittima sacrificale.
Dalla panchina il duo Paniziuti/Castricato inverte spesso le posizioni di Contini e Ragatzu nell’intento di allargare i l gioco per favorire le percussioni dei centrocampisti ma la squadra di Antonioli sembra stia prendendo bene le misure alla partita e al 22° ancora De Feo dalla destra raccoglie un bel cross che scaglia in porta, la difesa bianca fa buona guardia.
L’Imolese cerca allora di fare densità sulla metà campo olbiese, De Feo e Zanon scambiano bene e cercano l’imbucata ma l’Olbia si difende e non rinuncia alle sgroppate in avanti come al 32° quando Ragatzu fa tutto da solo, dalla destra si accentra e calcia, la difesa imolese respinge con affanno, sulla ripartenza Zanon ci prova dalla distanza, di poco fuori. Si arriva al 45° e dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.
Alla ripresa delle ostilità l’allenatore romagnolo effettua due cambi, fa entrare Annan e D’Auria per Agyemang e Corner e di fatto cambia il volto alla gara. Infatti, i cambi effettuati danno impulso e ritmo ai rossoblu che stordiscono la squadra bianca convinta già di avere la partita in mano. Al 1°st Sposito mette le sue mani per respingere un tiro del neoentrato Annan, poi è la volta di D’Auria che prova ancora i riflessi di Sposito che si salva in angolo.
I romagnoli insistono e al 7°st pervengono al pareggio con Faggi che di piattone destro raccoglie un cross di De Feo e porta il risultato in pari. L’Olbia appare come tramortita e non riesce a reagire.
I primi quindici minuti dell’Imolese sono davvero terribili, giocano veloci con palla a terra, danno ritmo, intesità e mettono seriamente in difficoltà i padroni di casa, così al 15° il neoentrato D’Auria dopo uno scambio nello stretto porta in vantaggio i romagnoli. Olbia 1- Imolese 2.
A quel punto subentra la paura, l’Olbia non ci sta e si riversa sulla metà campo avversaria, Occhiuzzi dalla tribuna si sbraccia vorrebbe maggiore intensità, dalla panchina bianca chiamano un cambio esce Emerson ed entra Incerti con conseguente arretramento di Sperotto ma non succede niente. I bianchi attaccano la porta romagnola in modo confuso e disordinato, poi negli ultimi 10 minuti si assiste ad un pressing dell’Olbia che vuole almeno il pari, a tentare la via del gol sono i vari Ragatzu, Brignani, Nanni e dopo sei minuti di recupero l’arbitro dichiara la fine delle ostilità e fissa il risultato per 2-1 a favore dell’Imolese.
Una nota di cronaca merita sicuramente l’arbitraggio odierno, il Sig. Emanuele di Pisa ha estratto molto generosamente il cartellino giallo ed a fine gara i nomi finiti sul suo taccuino sono ben 11 (8 per l’Olbia e 3 per l’Imolese) più l’espulsione del Direttore Tecnico Tatti, una gara che forse gli è sfuggita un po’ di mano.
Per l’Olbia adesso la strada ritorna a farsi in salita, tanto più che nella partita di martedì contro il San Donato Tavernelle, saranno assenti per squalifica, Ragatzu, Brignani ed Emerson.
Occhiuzzi in tribuna poi dirà “uno schiaffo che ci riporta con i piedi per terra”, come dire tutto da rifare.
Formazioni.
Olbia: Sposito, Brignani, Bellodi, Emerson © (17° st Incerti), Arboleda, Dessena (25°st La Rosa), Biancu (36°st Boganini), Sperotto, Contini (25°st Corti), Ragatzu, Nanni. A disp. Van Der Want, Gabrieli, Fabbri, Secci, La Rosa, Incerti, Occhioni, Zanchetta, Corti, Babbi, Boganini, Sueva. Allenatore Roberto Occhiuzzi.
Imolese: Rossi ©, Maddaloni (47°st Serpe), Camilleri, De Vito (37°st Scremin), Agyemang (46° st Annan), Zanon, Beretraso (23°st Fort), Faggi, De Feo, Tulli, Corner (46° st D’Auria). A disp. Adorni, Molla, Serpe, Fort, Scremin, D’Auria, Macario, Doda, Annan. Allenatore Mauro Antonioli
Arbitro Emanuele di Pisa
Reti: al 11°pt Dessena (O), 7°st Faggi (I), 15° D’Auria (I)
Ammoniti: Faggi (I), Bertaso (I), Emerson (O), Biancu (O), Arboleda (O), Ragatzu (O), Nanni(O), Bellodi (O), Brignani (O), La Rosa (O), Rossi(I).
Espulsi: Tatti (O)
Calci d’angolo: 2 a 2
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