PORTO ROTONDO 21 agosto 2025 – La Sanità come fondamento della civiltà e priorità assoluta per ogni governo. È il concetto espresso da Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, durante la presentazione del suo ultimo libro “Autonomia la rivoluzione necessaria”, organizzata dal Consorzio Porto Rotondo in piazza San Marco.
Il governatore ha rivendicato la scelta compiuta nel 2010: “Abbiamo deciso di non abdicare la cura pubblica e oggi la mia regione è quella a statuto ordinario con la minor percentuale di privato. Questo non vuol dire che non abbiamo un buon rapporto con i privati, ma è altrettanto vero che noi abbiamo investito molto nel pubblico. Nel nostro piano rientrano grande collaborazione con i medici di base, presidi sul territorio, investimenti sui giovani, sui medici e sulle specializzazioni.
Io non sono il presidente della regione Sardegna – ha proseguito Zaia -, avete la presidente Todde e mi guardo bene di fare commenti sulle attività degli altri. Dico semplicemente che ognuno interpreta come pensa la propria attività. Resta il fatto che il servizio sanitario è il termometro della civiltà e quindi è fondamentale che sul servizio sanitario si investa, si investa in toto e finché non funziona la Sanità non bisogna distrarsi su un’altra cosa”.
Il governatore ha poi sottolineato che “In Veneto si curano tutti, a prescindere dei documenti in tasca o meno, del credo religioso e del colore della pelle. È immorale e poco etico che i bimbi in base a dove nascono abbiano un futuro diverso”.
Sul tema dell’autonomia, il presidente Zaia ha ricordato una frase dell’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, che nel 2014 definì l’autonomia “una vera assunzione di responsabilità”. “Condivido pienamente quelle parole – ha detto il presidente della Regione Veneto -. Penso che i sardi si meritino il riconoscimento di un’autonomia estrema, capace di far vincere sfide come quella dell’insularità e di ridurre disparità e disuguaglianze che ancora oggi esistono nel nostro Paese”.
































