È finita 2 a 1 con la Vis Pesaro che raccoglie l’intera posta in palio senza avere mai dominato l’Olbia e con tanti punti su cui la dirigenza bianca dovrà riflettere per recuperare un campionato che sembra maledetto.
Le due squadre si presentano al Benelli di Pesaro con alcune assenze, all’Olbia oltre ai soliti Gelmi, Mordini e Palesi, manca Travaglini colpito da un attacco influenzale, la Vis Pesaro che non vince in casa dal 9 Ottobre, è invece orfana del suo capitano Gavazzi squalificato, ma scende in campo con un difesa rinnovata che trova in Tonucci e Bakayoko due pilastri importanti per il reparto arretrato.
Inizia così la partita con la solita presenza di tifosi bianchi sugli spalti e già al terzo minuto l’Olbia guadagna un calcio d’angolo, sulla battuta va Emerson che calcia e mette la palla sulla testa di Sperotto, Farroni – portiere della Vis – compie il miracolo mettendo in angolo.
Le due squadre si muovono senza grandi accelerazioni, si controllano a vicenda e fino al 20° succede ben poco, da quel momento la Vis inizia a prendere maggiormente l’iniziativa e a portarsi spesso sulla metacampo avversaria senza mai farsi pericolosa.
Arriviamo al 23° calcio d’angolo per la squadra di casa e Zoia impegna Sposito che – come in precedenza fatto dal suo dirimpettaio biancorosso – mette in ancora in angolo. E’ il preludio al gol, subito dopo su un batti e ribatti in area Fedato gira per Cannavò che appoggia per Di Paola lasciato libero in area, tiro del centrocampista biancorosso ed è gol. Vis Pesaro 1 Olbia 0.
L’Olbia cerca di replicare più con l’istinto che con la ragione e al 29° su respinta di Rossoni La Rosa spara alto. La squadra allenata da Occhiuzzi non ci sta, un minuto dopo Ragatzu entra in area calcia di potenza e Farroni respinge, la palla arriva sui piedi di Nanni che da buona posizione spara alto.
Intanto è interessante seguire il duello tra Bellodi e Fedato che giocano una partita senza esclusione di colpi; le lancette dell’orologio corrono verso il 35° e Sposito si accartoccia sulla palla su colpo di testa di Fedato. L’Olbia gioca, cerca soluzioni per ripristinare la situazione di parità e a pochi minuti dalla fine sempre lui Daniele Ragatzu da Quartu si libera ancora al tiro ma Farroni c’è.
In questo scorcio di partita la squadra di Occhiuzzi cerca il gol più con il cuore che con la testa e così al 43° Contini fino a quel momento autore di una gara generosa prende palla sulla sinistra, si accentra e da venti metri lascia partire un tiro che passa rasente al palo. Si va così al riposo dopo 2 minuti di recupero. Sembra una partita strana, la Vis Pesaro è in vantaggio senza aver mai dominato l’Olbia.
Alla ripresa delle ostilità l’Olbia sembra avere qualcosa in più rispetto alla squadra di casa, la palla ancora al solito inesauribile Ragatzu, tiro cross che Farroni smanaccia.
Al 52° su uno dei 7 calci d’angolo per l’Olbia si prova lo schema con cui Ragatzu sette giorni prima ha castigato il Montevarchi, della battuta si incarica Emerson la palla arriva al numero 10 dei bianchi che prende la mira e tira alto sopra la traversa.
Intanto si registra una netta supremazia dell’Olbia che ormai gioca sulla metà campo della Vis Pesaro, la squadra bianca pressa su tutti i palloni e così al 58° Ragatzu – sempre lui, ancora lui – ruba palla ad Aucelli si porta avanti calcia ma Farroni sembra avere un conto in sospeso con il quartese e devia in angolo.
Primi cambi per la Vis e per l’Olbia, i biancorossi sostituiscono Fedato per Ngon e l’autore della rete Di Paola con Astrologo, Occhiuzzi invece chiama fuori Emerson e fa entrare Arboleda che si sistema a destra con Fabbri che scivola a sinistra a fare il braccetto di difesa.
L’Olbia continua la sua pressione, al 67° la palla è sui piedi di La Rosa, ancora alto, tre minuti dopo è Arboleda che si libera al tiro, para Farroni senza fatica. Si continua a giocare sulla metà campo biancorossa, ma sembra che ai bianchi manchi qualcosa, forse la stoccata decisiva di un altro attaccante o forse le invenzioni di un centrocampista in grado di “inventare” qualcosa. Intanto su un alleggerimento nella metà campo dell’Olbia Biancu – già ammonito – spintona palesemente Ngon che gli impediva di entrare in possesso della palla ed il Signor Rinaldi di Bassano del Grappa estrae il secondo giallo e manda il ragazzo anzitempo negli spogliatoi.
Se fino a quel momento era difficile riaddrizzare il risultato adesso sembra proprio impossibile.
Intanto le lancette del cronometro segnano l’80° e Cannavò nell’unica ripartenza pesarese del secondo tempo si porta avanti, prende la mira e calcia, Sposito respinge sui piedi del nuovo entrato Ngon che di prepotenza deposita in rete e chiude la partita.
Come avevamo già avuto modo di scrivere questo è il calcio di Oscar Brevi, pochi fronzoli ed un forte cinismo sottoporta.
Nei volti dei giocatori dell’Olbia si legge tanta rabbia per una partita che – pur non facendosi sovrastare dall’avversario – si sta perdendo per 2-0; un risultato estremamente severo per quanto fatto vedere oggi dall’Olbia.
Andiamo così verso la fine della gara siamo al 84° la palla è sui piedi di La Rosa che dal limite dell’area calcia supera Farroni, la palla sbatte sul palo, corre lungo la linea di porta e colpisce ancora l’altro palo dove arriva in corsa Ragatzu che finalmente deposita in rete.
Partita riaperta, ma non c’è più tempo se non per registrare al 92° un tiro beffardo di Ragatzu con la palla che supera Farroni e sbatte sulla traversa negando un pareggio che all’Olbia forse sarebbe andato pure stretto.
La gara finisce con la Vis che si prende l’intera posta in palio e con l’Olbia che avrà ancora tanti spunti e motivi per riflettere e capire come mai si perdono le partite senza essere mai sovrastati dagli avversari.
Formazioni
Vis Pesaro: Farroni, Zoia, Tonucci, Rossoni, Cannavò(89°Sanogo), Bakaioko, Fedato (57° Ngom), Aucelli (65° Ghazoini), Coppola ©, Di Paola (57° Astrologo), Pucciarelli (65° Valdifiori). A Disposizione: Campani, Ghazoini, Ngom, Nina, Sosa, Borsoi, Astrologo, Venerandi, Sanogo, Garau, Valdifiori, Ertijon. All. Oscar Brevi
Olbia: Sposito, Brignani, Bellodi, Emerson ©(69° Konig), Fabbri, La Rosa(88° Incerti), Biancu, Sperotto (56° Arboleda), Ragatzu, Nanni, Contin (69° Babbi). A Disposizione: Van Der Want, Incerti, Occhioni, Babbi, Zanchetta, Gabrieli, Secci, Konig, Sueva, Arboleda. All. Roberto Occhiuzzi.
Arbitro: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa.
Gol: 23° Di Paola(VP), 80° Ngon (VP), 84° Ragatzu (O)
Ammoniti: Zoia (VP), Farroni (VP), Ngom (VP), Biancu (O), La Rosa (O)
Espulsi: Biancu per seconda ammonizione, Brevi (VP) per proteste.
Calci d’angolo: 7 a 4 per l’Olbia
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