OLBIA. Dopo Cagliari il Partito Democratico si è affacciato in città per presentare una parte dei suoi candidati presso la sede del partito di via Danimarca. Il consigliere regionale Giuseppe Meloni ha moderato gli interventi di quattro candidati del centrosinistra al Senato e alla Camera.
Gavino Manca candidato per il centrosinistra al Senato uninominale collegio nord Sardegna, Carla Bassu candidata per il centrosinistra alla Camera uninominale collegio Sassari Olbia, Silvio Lai candidato per il PD capolista alla Camera plurinominale e Patrizia Desole candidata per il PD alla Camera plurinominale.
“La sensazione è che per queste elezioni l’elettore sia disincantato e sarà molto importante sapere quante persone andranno davvero a votare – ha detto Giuseppe Meloni -. Noi siamo un partito che non punta alla pancia ma si rivolge alla testa della gente e lo facciamo con serietà. In Sardegna è evidente la grande delusione per il governo della Regione. Per questo occorre specificare che il voto dato alla destra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega significa votare Christian Solinas. Questo deve essere chiaro”.
Carla Bassu, alla prima esperienza politica, professoressa di diritto costituzionale, ha sottolineato che “vivere nel nord Sardegna significa avere a che fare costantemente con servizi inadeguati anche rispetto al sud dell’Isola. Dal punto di vista costituzionale ci sono due nuovi elementi importanti che vanno sfruttati appieno: l’inserimento nella nostra Costituzione della biodiversità e tutela ambientale, e l’Insularità. Attraverso questi due canali è possibile agire in modo puntuale per ribaltare finalmente una situazione di svantaggio a nostro favore anche al fine di attirare nuovi investimenti nella nostra terra”.
Per Gavino Manca è importante una gestione collegiale del territorio del nord Sardegna: “Sono evidenti a tutti le criticità del sistema dei trasporti, della sanità, dell’energia. Negli ultimi trent’anni la nostra regione si è caratterizzata per un evidente cagliaricentrismo e queste elezioni sono un presupposto per le prossime elezioni regionali. Dal punto di vista politico posso dire che il mio collegio è enorme e faccio campagna elettorale andando nei comuni e parlando con la gente. Il mio avversario, Marcello Pera, se ne sta comodamente seduto a Roma. Io credo che l’orgoglio dei sardi non possa consentire che uno come Pera venga candidato in un collegio uninominale e contestualmente sia capolista in Campania. Se dovesse essere eletto, ma non credo, avremmo un senatore del nord Sardegna in meno. Questo non è corretto perché quel candidato non ha nessun rapporto con l’Isola”.
Patrizia Desole ha sottolineato l’importanza delle lotte fatte direttamente sul territorio. “È questo che mi ha spinto a candidarmi con grande senso di responsabilità. Chi si presenta deve essere all’altezza di rappresentare le persone del proprio territorio. E come ha detto Gavino Manca, noi non siamo stati catapultati da Marte. Noi viviamo qui e tocchiamo con mano i problemi quotidiani. Il nostro è un programma serio e merita di essere portato avanti. Viviamo un momento delicato, la povertà sta aumentando, i prezzi salgono, le imprese sono in sofferenza e il diritto alla casa è ormai un’emergenza. Non si può costruire una società progressista se non c’è uno stato sociale all’altezza della situazione”.
“La nostra è una bella squadra – ha detto Silvio Lai -. Ci sono importanti sensibilità e competenze. Il nostro è un programma che guarda al futuro. Se i giovani lasciano il nostro Paese non li si può fermare con la Flat Tax perché è una stupidaggine. Le imminenti elezioni sono più delicate e importanti delle altre. In Italia c’è il rischio concreto che si possa insinuare il seme delle autocrazie, l’opposto delle democrazie che sono più lente ma assicurano il benessere di tutti. Vorrei anche sottolineare che se vince la destra non si tratta certo di persone nuove. La Meloni era ministro nel governo Berlusconi. La loro idea è Tremonti all’economia, la Meloni premier, presidente del Senato Berlusconi e alla Difesa La Russa. Li abbiamo tutti già visti. Ecco perché la Sardegna è in queste condizioni. Noi ci presentiamo con umiltà, conosciamo bene il nostro territorio e ci impegnano per evitare che arrivino cose non buone per il nostro Paese e per la nostra Isola”.
































