★VIDEO★ Riprende il cammino verso l’approvazione del Puc. In Consiglio comunale il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, seguendo le nuove normative regionali, ha presentato all’assemblea il Piano urbanistico preliminare. In pratica i caratteri generali di quelle che saranno le linee giuda che determineranno la forma e la nervatura della città del futuro. Tra un mese il Piano urbanistico preliminare sarà discusso in Consiglio.
«Dopo la nomina del nuovo assessore regionale dell’Urbanistica – ha detto il primo cittadino – abbiamo fatto due incontri, il 2 e il 10 di luglio, con tutti gli enti preposti per verificare lo stato dell’arte e andare avanti, in base alla delibera già approvata dal Consiglio comunale nell’ottobre scorso”
Quella delibera del Consiglio che dettava ai relatori del PUC le linee guida, in estrema sintesi, prevedeva: la razionalizzazione di quanto già edificato nelle zone agricole; il potenziamento della viabilità primaria e secondaria con l’abbattimento dei viadotti sul mare e la realizzazione di un tunnel di collegamento alternativo; ulteriore contenimento delle aree di espansione dei centri urbani e anche l’adeguamento del PUC in base al Piano di utilizzo dei litorali e al Piano di mitigazione del rischio idraulico. Tra i punti fondamentali: il potenziamento del settore turistico alberghiero e della portualità esistente.
«Noi – ha detto il sindaco – vogliamo riqualificare dal punto di vista ambientale la nostra città e il nostro territorio” e questo passa da un punto fermo: «niente più seconde case in zone turistiche ma solo strutture alberghiere di altissima qualità con i servizi annessi. Abbiamo porto e aeroporto di livello internazionale ma non riusciamo a dare servizi alberghieri adeguati. Una città come Olbia non può avere soltanto due hotel 5 stelle in tutto il territorio».
Nizzi ha parlato di ricucitura tra i quartieri con una viabilità che elimini i colli di bottiglia, di nuove possibilità per sviluppare e far crescere le aree verdi, di incremento della portualità con lavori di escavo che consentano agevoli attracchi delle navi anche nei moli più interni, della riqualificazione in atto dell’Ansa sud, di piste ciclabili, ma sopratutto di una città che cresce non più verso l’agro ma in altezza.
“Anche Porto Rotondo non sarà più classificata globalmente come zona turistica ma faremo in modo che anche il borgo abbia zone di classificazione differenziate equiparandolo, ad esempio, al centro storico”. Per vedere i dettagli del PUC proposto dall’amministrazione di centrodestra ci sarà tempo già dal prossimo passaggio in aula. Al termine dell’esposizione Settimo Nizzi ha rilasciato la dichiarazione che segue:
































