Ore 10,15 di sabato 25 febbraio, dagli spogliatoi dei campi d’allenamento del Geo Village, Roberto Occhiuzzi, il suo staff e l’intera rosa dell’Olbia Calcio danno corso alla seduta di rifinitura in vista della delicatissima gara contro la Torres.
Gli atleti iniziano il riscaldamento con qualche giro di campo ma ad un certo punto un coro festante e deciso rompe il silenzio, sono loro i ragazzi della “Curva Mare” che vogliono mandare un ulteriore segnale di vicinanza e sostegno alla squadra. I calciatori, proprio in quel momento, passano sotto la tribuna, interrompono la corsa, si fermano e applaudono i loro tifosi.
Una scena bellissima, un’emozione forte che racconta una storia infinita: l’Olbia Calcio ed i suoi tifosi.
I ragazzi della Curva Mare partono con una serie di cori, incoraggiano la squadra e inneggiano alla vittoria, essi hanno la faccia di chi ama Olbia e l’Olbia, un legame vero che mai come quest’anno si era visto, nonostante la posizione in classifica non faccia dormire sonni tranquilli al Mister, alla squadra e alla società.
Ma loro ci sono, come c’erano in tutte le trasferte e come ci saranno ancora in futuro per manifestare il loro amore verso la maglia bianca. Così dopo venti minuti di tifo da stadio il gruppo abbandona pian piano la tribuna del Geo per consentire ad Occhiuzzi ed al suo staff di completare l’allenamento finale.
In sala stampa Roberto Occhiuzzi sottolinea questo fatto: “E’ stato un moneto forte di grande congiunzione tra tifosi e squadra, i ragazzi che andranno in campo domani e i tifosi – vera voce della città – che non faranno mai mancare la loro vicinanza. Credetemi, girare per l’Italia con i tifosi al seguito fa stare bene i ragazzi che in campo avvertono questo sentimento positivo. A Fiorernzuola – per esempio – sentire l’incitamento continuo alle nostre spalle da parte di questi tifosi ci ha caricato e dato coraggio”.
Cosa vorresti chiedere ai tifosi per la partita di domani: “Più che chiedere mi piacerebbe dare qualcosa a questi tifosi, loro ci hanno detto più volte che saranno sempre al nostro fianco, fino alla fine e noi vogliamo ripagare questa fiducia. Domani daranno sicuramente spettacolo, sento che c’è un forte legame che noi vogliamo meritare e mantenere stretto”.
Quali differenze emergono dalla Torres affrontata in Coppa Italia e nella gara di andata rispetto alla squadra attuale?
“Ho visto la Torres delle ultime gare ed ho notato delle differenze importanti, è una squadra costruita con l’identità della compattezza e può contare su belle individualità. Questo è un derby dal doppio valore, per la gara in se stesso e per la classifica. In questi giorni non riesco a non pensare al derby è veramente una grande emozione che ho già vissuto da calciatore in Calabria per cui so cosa si prova”.
Infine un inciso su Daniele Ragatzu: “Daniele è un atleta eccezionale, tengo a precisare che domenica scorsa l’ho richiamato in panchina a 15 minuti dalla fine perché aveva avvertito un dolore al flessore, anche se lui avrebbe continuato in silenzio ma volevo preservarlo per la gara di domani. Lui rappresenta “il Calciatore” che tutti ci invidiano e che tutti vorrebbero, l’ho già detto altre volte è il migliore della categoria e noi siamo tutti con lui. Domani saremo 25 Ragatzu”.
Come al solito il Mister dei bianchi ha ancora dubbi sulla formazione da mandare in campo ma noi siamo sicuri che ha le idee ben chiare per cercare di battere la Torres.
































