PADRU 30 luglio 2025 – Il piazzale di San Michele si prepara ad accogliere la XV Rassegna Folk Padrese, appuntamento ormai consolidato che celebra musica popolare e identità culturale del territorio. Due giorni di folklore autentico attendono il pubblico l’8 e 9 agosto, con un programma ricco di emozioni e tradizioni.
L’evento, organizzato dall’associazione culturale Gruppo Folk Santu Miali Padru con il patrocinio della Fondazione Sardegna, del comune di Padru e della Pro Loco, ha raggiunto un traguardo significativo arrivando alla quindicesima edizione.
Il cartellone si aprirà venerdì 8 agosto alle 21:00 con il concerto degli Istentales, gruppo musicale che festeggia 30 anni di attività e vanta collaborazioni con artisti internazionali. La formazione ha conquistato nel tempo l’affetto del pubblico e il riconoscimento della critica specializzata.
Sabato 9 agosto la manifestazione proseguirà con una ricca selezione di gruppi provenienti da diverse province sarde. Sul palco si alterneranno il Gruppo Folk Battos Moros di Oliena, il gruppo folk di Benetutti, il gruppo folk Santu Jacu di Orosei, il gruppo folk Eugenio Chessa di Torpè, il gruppo folk Sa Castanza, il Tenore Remunnu e Locu di Bitti e il gruppo etnico Dilliriana. Ad aprire le danze saranno i padroni di casa del Gruppo Folk Santu Miali di Padru, che presenteranno l’esordio del mini folk. La conduzione è affidata a Francesco Spanu. La serata serata sarà preceduta, alle 20:00, dalla sagra degli gnocchetti sardi, curata dal Comitato San Michele e Madonna del Rosario.
“Portare avanti la Rassegna Folk Padrese significa custodire un patrimonio immateriale che unisce generazioni diverse attraverso il linguaggio universale della musica e della danza – afferma il presidente del Gruppo Folk Santu Miali, Stefano Pudda -. Orgogliosi di tramandare le tradizioni, quest’anno abbiamo aperto le porte a tutta la comunità e con grande sorpresa più di venti ragazzi e oltre venti bambini si sono uniti a noi. Siamo arrivati così a oltre 70 membri”.
L’incremento dei partecipanti testimonia la crescente attenzione verso la valorizzazione delle tradizioni popolari sarde, con particolare coinvolgimento delle nuove generazioni.
Secondo Pudda, i protagonisti dell’evento “vestono con fierezza il costume tradizionale e si dedicano con entusiasmo all’apprendimento dei balli. Accompagniamo i giovani all’esordio in questa edizione grazie alla perseveranza e alla costanza dei maestri Tore, Luca, Emma e Luisella. Ringrazio i veterani del gruppo per la determinazione con la quale si impegnano ogni anno nelle fasi cruciali dell’organizzazione. Un grazie va inoltre a tutte le persone, le attività e le associazioni che hanno collaborato per la realizzazione della manifestazione”.
































