“Il romanzo che ho scritto nasce perché un episodio come quello dell’avvio della conquista di aragonesi e catalani ha cambiato la storia della Sardegna per quattro secoli, modificando il modo di parlare, il diritto, l’architettura religiosa”. E’ così che lo scrittore e noto giornalista Vindice Lecis ha commentato il suo ultimo libro, dal titolo “La conquista”, presentato ieri sera nella sala conferenze Alfonso de Roberto della biblioteca Simpliciana di Olbia.
Durante l’evento, che si inserisce all’interno della rassegna letteraria “Incontri d’autunno” organizzata dalla biblioteca comunale olbiese con il contributo della Regione, è intervenuto il direttore della Simpliciana, Marco Ronchi, mentre a dialogare con l’autore è stato Gianni Mutzu, ex preside dell’istituto superiore olbiese Dionigi Panedda, che ha toccato i punti salienti dell’ultimo lavoro di Lecis, dal 1300 fino alla resa di Castel di Cagliari, con cui nasce il Regno di Sardegna. “Leggere questo romanzo è stato come vedere un film” ha detto Mutzu in apertura.
“La conquista”, tra battaglie ed intrighi amorosi, parte dell’arrivo sull’Isola dei catalani e degli aragonesi nel 1323, e dal loro tentativo di conquistare la Sardegna con l’aiuto dei sardi. “E’ bello quando i personaggi reali si intrecciando con quelli di fantasia – ha dichiarato Lecis -. All’interno del romanzo, racconto un Medioevo reale e non troppo romantico, dove si sente la puzza dei rifiuti in decomposizione e il sangue dei soldati che stanno morendo in battaglia. Parlo di donne quasi tutte analfabete ma che, a differenza degli uomini, non possono scalare la gerarchia”.
Nel libro di Vindice Lecis, oltre ai riferimenti a Cagliari, Sassari e Villa di Chiesa (Iglesias), non manca quello a Terranova (Olbia) e al Castello di Pedres. “La Gallura rappresentava uno dei punti principali della presenza pisana – ha spiegato l’autore -. Perderla sarebbe stata un disastro. Nel romanzo ho riprodotto un attacco a Terranova, dotata di una importante organizzazione doganale insieme ad un controllo portuale, da parte dall’ammiraglio Francesco Carroz. Le fonti storiche ci dicono che una torre esterna sul mare venne data alle fiamme e che i sardi presenti a Terranova furono chiamati da una flotta pisana”.
Durante la presentazione del libro, Lecis ha raccontato come il titolo scelto per il suo ultimo romanzo, “La conquista”, non debba essere inteso soltanto in modo vessatorio. “Siamo stati invasi, sfruttati e puniti ma al tempo stesso integrati. In Sardegna si ha la tendenza a cercare un’età dell’oro che non c’è mai stata. I giudicati – ha concluso il giornalista – sono stati tra gli aspetti più importanti della nostra storia sarda”.
Vindice Lecis ha lavorato per 35 anni com giornalista per l’editoriale “L’espresso”. Tra i suoi più importanti romanzi storici e saggi sulla politica italiana: La resa dei conti (2003), Togliatti deve morire (2005), Da una parte della barricata (2007), Le pietre di Nur (2011), Golpe (2011), Buiakesos: le guardie del Giudice (2012), Il condaghe segreto (2013), Judikes (2014), Rapidum(2015), Hospiton (2017) e Ospitone dux Barbariae (2019). Per Nutrimenti ha pubblicato La voce della verità (2014), L’infiltrato (2016), Il nemico (2018), Il visitatore (2019), Il cacciatore di corsari.
Il prossimo appuntamento con la rassegna letteraria “Incontri d’autunno” è in programma in biblioteca giovedì 28 ottobre, ore 17:00. La scrittrice Manuela Iaquinta presenterà il suo ultimo libro, intitolato “Ho scritto il tuo nome”.
































