San Teodoro 30 agosto 2025 – Si conclude oggi la mostra immersiva “Nóstos, ritorno alle origini”, allestita all’interno del museo archeologico nei pressi del nuovo porto. Un percorso suggestivo in cui il visitatore cammina sulla sabbia, tra riflessi di luce e proiezioni delle pitture parietali della Grotta del Papa sull’isola di Tavolara, chiusa dal 2010.
Tra i reperti in esposizione spiccano la lucerna di Olbia, datata tra il 190 e il 235 d.C. e associata al mito di Ulisse, rinvenuta dallo stesso direttore del museo Giuseppe Pisanu, e il calco in ceramica dei petroglifi dell’ingresso della grotta del Bue Marino a Cala Gonone, risalenti al 2000 a.C.
“Il bilancio di quest’estate è estremamente positivo in termini di qualità – spiega Pisanu -. Abbiamo avuto anche numeri significativi, con visitatori provenienti da tutto il mondo. Con grande impegno è nato questo museo. Non è facile come nelle grandi città ma abbiamo vinto la scommessa. Grazie all’amministrazione comunale che ci ha messo a disposizione due ragazzi per garantire le aperture e un’archeologa che ha curato i pennelli espositivi, anche tradotti, la mostra è stata realizzata in collaborazione con il Museo d’arte di Nuoro, mettendo il mare al centro come elemento di incontro di popoli e idee”.
Intanto al Mast è già in corso la programmazione invernale. “A ottobre – ha anticipato Pisanu – la Fondazione Cini Boeri ci presterà un documentario a lei dedicato. Ci stiamo orientando anche verso l’arte contemporanea. Poi all’interno del museo, che racconta un territorio lungo 2500 anni, nascerà una sezione dedicata alla nascita del turismo, ben prima di quello della Costa Smeralda. San Teodoro conta circa 15 mila seconde case”.
Il museo resterà aperto fino al 30 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 20:00. Gli aggiornamenti sugli orari invernali saranno comunicati prossimamente sul sito ufficiale e sulle pagine social del Mast.
































