Studio del borgo di Porto Rotondo e sviluppo di scenari di valorizzazione del contesto urbano in connessione con il borgo di Osidda: questo il principale obiettivo del progetto “Borghi storici e influenze culturali nell’architettura contemporanea” promosso dal dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari.
È stato infatti firmato il protocollo d’intenti che coinvolge nel progetto, oltre all’Università di Cagliari, i comuni di Olbia e Osidda, il Consorzio di Porto Rotondo, il Rotary e la fondazione Porto Rotondo. Il progetto coinvolgerà anche il Ministero per la Cultura, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, l’assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, gli Ordini professionali degli ingegneri e degli architetti della Sardegna e altre istituzioni.
Sarà sottoposto ad indagine il rapporto tra le radici culturali dei borghi storici del nord Sardegna e i nuovi insediamenti costieri, con particolare attenzione all’uso costruttivo e decorativo del granito. In questo contesto, sono stati individuati quali casi studio pilota il centro storico di Osidda e l’insediamento d’autore di Porto Rotondo, anche nell’ottica di fornire un contributo scientifico al riconoscimento culturale dei due contesti territoriali e di promuoverne le relazioni culturali e la valorizzazione integrata.
Con riferimento a Porto Rotondo l’obiettivo sarà quello di costruire un itinerario degli spazi urbani d’autore, storicizzati e inclusi nel primitivo progetto, anche attraverso la toponomastica e la documentazione compresa quella multimediale, la creazione di punti didattici e informativi per la valorizzazione delle architetture d’autore, delle quinte urbane ‘storiche’, del verde e dell’ambiente costiero, ma anche per la ‘narrazione letteraria della storia dei luoghi’.
In ultimo si cercherà di creare degli elementi di riconnessione tra il borgo d’autore di Porto Rotondo, il borgo storico di Osidda e il paesaggio storico, con particolare attenzione per le sue componenti archeologiche (prenuragica, nuragica e romana).
“Siamo particolarmente soddisfatti dell’interesse manifestato dall’Università di Cagliari per Porto Rotondo – le parole dell’assessora alla cultura e vicesindaca di Olbia Sabrina Serra – non solo quale insediamento turistico costiero ma anche per le sue caratteristiche artistiche ed architettoniche.
La collaborazione in questo senso con il Comune di Osidda, con il Consorzio di Porto Rotondo, con la Fondazione Porto Rotondo e con il Rotary, oltre che con la stessa Università di Cagliari, apre una stagione di importanti studi e relazioni istituzionali che certamente valorizzeranno la storia e le peculiarità artistiche e architettoniche di Porto Rotondo, risorse preziose per caratterizzare e qualificare le prospettive future del nostro splendido borgo”.
































