Hanno protestato civilmente in mille modi, hanno perfino raccolto le firme per far sentire la propria voce presso l’Amministrazione comunale, ma i residenti di via Mosca, strada “di frontiera” che si innesta da via Veronese fino a viale Aldo Moro per affacciarsi sulla campagna di San Vittore prima della Basa, non vedono alcun cambiamento.
Nel documento con le firme allegate protocollato nel lontano settembre del 2016, gli abitanti di via Mosca avevano fatto l’elenco delle opere di urbanizzazione mancanti. Praticamente tutte a cominciare dall’assenza delle rete fognaria con conseguente utilizzo di fosse ermetiche e con l’aggiunta dell’imposizione delle analisi periodiche a carico dei cittadini.
Non esiste la raccolta delle acque pluviali e, come è successo in questi giorni di pioggia, il dissesto della strada sterrata risulta ancora più marcato.

La mancanza della pubblica illuminazione, marciapiedi, un cavidotto per la rete telefonica e poi l’asfalto con buche e pozzanghere profonde d’inverno e polveri volanti durante la stagione calda.
Insomma, secondo i residenti, in via Mosca non è mai cambiato niente malgrado il Comune abbia il possesso della strada dal giugno del 2010. Già lo scorso anno i residenti avevano evidenziato lo stato di abbandono generale e con una punta di sarcasmo avevano dichiarato di non aver perso “la speranza che qualcuno si ricordi di noi possibilmente entro questo secolo”.































