OLBIA. Non si placa la diatriba tra due donne di schieramenti opposti del consiglio comunale. Elemento della discussione su Olbianova è lo stacco della corrente da parte dell’Enel in zona Bandinu per “lavori improcrastinabili”. Alla replica dell’assessora Antonella Sciola (FI) in difesa delle accuse lanciate dalla consigliera Maddalena Corda (PD), quest’ultima invia la controreplica e precisa quando segue:
“Dopo aver letto con molta attenzione l’articolo di Olbianova – scrive Maddalnea Corda – rimango sconcertata dalla risposta di Antonella Sciola. L’assessora avrebbe fatto molto meglio ad avere un atteggiamento collaborativo, rispetto alla mia segnalazione. Che quei lavori siano necessari, nessuno e tantomeno io, lo ha mai messo in discussione. Che non possano essere rinviati, non è assolutamente vero. L’amministrazione di Loiri Porto San Paolo, ne è un esempio.
Anche lì lavori dell’Enel avrebbero portato a conseguenti blackout ma è bastata una veloce trattativa tra sindaco ed Ente e i lavori sono stati rinviati all’autunno. Mettere a rischio la salute e le attività di centinaia di persone in piena estate, lo trovo quantomeno azzardato.
Per quanto riguarda gli avvisi, nell’ultima giornata di distacco, non erano presenti. La gente è stata quindi colta di sorpresa (l’assessora, però, a questo proposito ci ha inviato il cartello dell’avviso di stacco del 1° agosto affisso su un palo: questa l’immagine>, ndr)”.
Maddalena Corda aggiunge: “Ci tengo anche a precisare che così come l’assessora si risente nell’essere accusata di non svolgere il proprio compito al meglio, anche noi consiglieri di minoranza abbiamo il compito di vigilare e segnalare il lavoro dell’amministrazione e soprattutto di evidenziare disagi e problemi della popolazione.
Per quanto riguarda il “lauto stipendio“, mi riferivo a quanto percepiscono gli assessori in generale, circa 6.000 € lordi, senza voler entrare nel suo caso specifico, anche per rispetto alla privacy personale.
Per concludere questa diatriba – conclude la Corda – mi auspico che le necessità e i problemi dei nostri concittadini vengano affrontati con maggiore impegno e in maniera più collaborativa, in quanto la nostra città non brilla certo per igiene e decoro urbano, (materie sempre di competenza dell’assessora) per sicurezza, sanità e programmazione in vari ambiti. Non è lesa maestà accettare un suggerimento o una critica, anzi mi permetto di affermare che si potrebbe addirittura lavorare meglio per il bene di tutti”.
































