OLBIA. Cala il numero degli incidenti stradali in tutto il Paese, con una flessione intorno al 6%, ma il tema della sicurezza resta aperto. Anche in Sardegna si registra una diminuzione, tuttavia il dato non è sufficiente a ridurre il rischio. Se n’è parlato in un convegno organizzato dal Comune insieme a Polizia Locale e UniOlbia.
“La prima causa di morte nei giovani tra i 15 e i 24 anni è rappresentata dagli incidenti stradali – ha dichiarato Gian Paolo Demuro, professore di diritto penale dell’Università di Sassari -. Non abbiamo i numeri precisi dell’Isola ma siamo in linea con la media nazionale. Serve più prevenzione, nelle scuole e nelle famiglie. Il diritto penale – ha proseguito Demuro – nonostante i suoi interventi, ha dimostrato di non essere sufficiente. Le nuove misure di sicurezza che sono inserite all’interno delle auto possono aver contribuito nella diminuzione degli incidenti ma è assolutamente necessario rendersi conto che guidare un’auto può rivestire una pericolosità non solo per sé ma anche per gli altri”.
Con la Riforma Salvini sì a sanzioni più aspre e tolleranza zero per chi si mette al volante in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Ancora, però, si attendono i decreti attuativi.
“Nella pratica, parlo per il ruolo che rivesto, occorre verificare se in concreto lo stato di alterazione abbia influito nella causazione dell’evento per evitare forme di responsabilità oggettiva che devono essere bandite dal nostro ordinamento – ha detto il magistrato per le indagini preliminari del Tribunale di Tempio Pausania, Marcella Pinna -. Si spera che la riforma possa avere un effetto deterrente”.
L’incontro, organizzato nella sala convegni dell’UniOlbia, è stato presieduto dal sottotenente Ivo Collu, responsabile della formazione dell’Ufficio Infortunistica della Polizia Locale di Olbia e moderato dal comandante Giovanni Mannoni. Sono intervenuti anche Noemi Mancini, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania, Giuseppe Altana, praticante avvocato abilitato al Foro di Tempio Pausania, e Giuseppe Serra, funzionario responsabile della Polizia giudiziaria.
































