ARZACHENA. L’atmosfera magica e ancestrale del nuraghe Albucciu ha fatto da cornice all’anteprima assoluta dello spettacolo “Tony Servillo legge Grazia Deledda”, che verrà replicato al teatro romano di Nora.
L’attore e regista campano, vincitore di due European Film Awards, quattro David di Donatello, quattro Nastri d’argento e tre Ciak d’oro, e conosciutissimo al grande pubblico per i ruoli in Gomorra, il Divo, La grande bellezza, La mano di Dio e altri film, ha interpretato in maniera appassionata e raffinata le novelle di Grazia Deledda “Il pastorello”, “La fanciulla di Ottana” e “Le due giustizie”.
Un omaggio alla scrittrice nuorese vincitrice del premio Nobel nel 1927 che nelle sue opere evoca e dipinge un’isola misteriosa, affascinante e talvolta contraddittoria.
L’evento, organizzato da Cedac Sardegna, in collaborazione con l’associazione Deamater che gestisce l’auditorium comunale e con il patrocinio del comune di Arzachena, ha immerso il pubblico nella cultura e nelle tradizioni della Sardegna, tra storie di amori, vendette, donne e banditi, e scenari dominati da boschi, rocce e il profumo della macchia mediterranea.
Le parole, gli scenari e i racconti, sintetizzati nell’interpretazione della poesia “Noi siamo sardi”, hanno deliziato i tanti spettatori presenti (l’evento era sold out da giorni), che hanno tributato all’attore un lungo applauso alla fine dello spettacolo.
“Io da non sardo sono onorato – afferma Tony Servillo all’Ansa (Unica testata con cui ha voluto parlare, ndr) – di poter testimoniare ai sardi la grandezza di questa scrittrice che ha letto il mondo attraverso gli occhi della Sardegna. Il mondo della letteratura deve tanto a Grazia Deledda”
































