L’oggetto dell’esposto del Consorzio Molluschicotori parla di “scarico anomalo e pericolo di grave inquinamento, proveniente dal depuratore Cipnes di Olbia (Cocciani)”.
A supporto dell’esposto inviato alla Procura della Repubblica e agli altri enti di riferimento, compresi l’assessorato dell’Agricoltura e l’Arpas, il consorzio allega un video e il risultato delle analisi effettuate su un prelievo (realizzato dallo stesso consorzio) nel punto di scarico a mare: escherichia coli, valore 6 milioni.
“Nei giorni scorsi i nostri associati hanno rilevato uno scarico puzzolente in mare – dichiara il presidente dei Molluschicoltori Olbia, Raffaele Bigi – e abbiamo approfondito la cosa. Non si tratta di uno scarico continuo ma ci siamo resi conto che avviene generalmente nel pomeriggio”.
Il Consorzio dei Molluschicoltori ha girato un video che documenta il ribollire dell’acqua (con il commento degli operatori che lamentano odori nauseabondi), ha effettuato un prelievo e lo ha inviato al laboratorio di analisi. “Allo stesso tempo abbiamo informato tutti gli organi competenti affinché essi stessi provvedano ad approfondire il problema. Questa mattina è arrivato il risultato: sei milioni contro il limite consentito di cinquemila. Oltre cento volte superiore!. Lo stesso laboratorio di analisi lo ha classificato come “puro”, vale a dire senza alcun trattamento”.
A questo punto il Consorzio, in attesa delle verifiche degli enti, ha cautelativamente sospeso la raccolta dei mitili con tutte le conseguenze del caso: “Ora ci attendiamo che ci diano risposte per capire se si tratta di un problema tecnico del depuratore o altro. In ogni caso – conclude Bigi – a prescindere dal nostro lavoro di mitilicoltori non è pensabile che si scarichino a mare liquami tali da compromette l’equilibrio ambientale”.
































