Olbia 2 dicembre 2025 – Romi Fuke, imprenditore brianzolo di origini giapponesi e amministratore di In-Lire, si è presentato oggi alla stampa al Felix Hotel delineando la strategia con cui intende guidare il club dopo il completamento del passaggio societario. L’incontro è stato seguito con attenzione da giocatori e staff che hanno assistito a una conferenza caratterizzata dall’ottimismo dell’imprenditore, sempre sorridente ma deciso a ricordare che la ripartenza dovrà avvenire con gradualità.
L’Olbia, attualmente in serie D girone G, si trova a metà classifica ed è reduce da un buon pareggio casalingo contro la Scafatese capolista. Un risultato che ha riportato fiducia in un momento segnato dalla fase di audit sul passaggio dalla Swiss Pro alla nuova gestione, fase che secondo Fuke dovrebbe chiudersi entro dieci giorni per poi procedere al closing.
Durante l’incontro Fuke ha parlato della “pesante situazione debitoria della società” e ha spiegato che sta già contribuendo alla copertura delle spese correnti per evitare rallentamenti nella programmazione sportiva. Ha illustrato la volontà di costruire uno staff completo “certamente anche con persone che sentono molto la maglia come Giovanni (Degortes, ndr) e di definire un budget strutturato”. Fuke ha indicato il network In-Lire come asse portante del modello finanziario. La rete riunisce migliaia di imprese attive anche nello sport e rappresenta, nelle intenzioni dell’imprenditore, la base per l’“Olbia 2.0”.
La squadra, ha aggiunto, “dovrà subito essere rinforzata con nuovi innesti, inseriti all’interno di un progetto triennale che superi la logica del ‘mordi e fuggi’ e punti alla stabilità”. Tra le iniziative in programma anche un crowdfunding rivolto alla comunità olbiese e auspica la collaborazione con imprese del territorio.
“Tutti Immaginiamo l’Olbia anche in categorie superiori – ha detto Fuke -. Senza voler anticipare nulla, gli obiettivi sono quelli di riportarla agli antichi splendori sia nei risultati sia nella categoria. La volontà è spingere in questa direzione. Le risorse cercheremo di trovarle indipendentemente dal closing. Già oggi sto portando avanti la copertura delle spese correnti ed è indipendente dalla chiusura che ci apprestiamo a fare. Credo fermamente in questo progetto e certamente non possiamo lasciare la squadra senza rinforzi per settimane”.
Ha poi aggiunto: “Questo è il momento di lavorare con prudenza e attenzione. Tuttavia prendere rinforzi è la prima emergenza e urgenza di questa squadra e lo affronteremo con la massima serietà”.
E ancora: “Gli investimenti fatti e la rimodernizzazione hanno fatto di Olbia negli ultimi quindici anni un luogo turistico non solo un porto – ha sottolineato -. C’è stata una grande trasformazione che ha reso Olbia un polo d’attrazione per investimenti. È il porto per antonomasia per l’arrivo di imbarcazioni e turisti esteri e ciò attrae capitali dall’estero. Inoltre l’aeroporto è diventato internazionale e ciò dimostra che c’è l’intenzione di investire su questa città in modo significativo. La prima squadra di calcio della città non può rimanere indietro”.
E poi ha parlato di modelli da seguire: “I risultati richiederanno tempo, non nel breve termine e non intendo fare promesse infondate. L’intuizione imprenditoriale fa capire che Olbia ha un grande potenziale e potrebbe essere come il Como nella fase di risalita dal fondo prima degli investimenti milionari attuali”.
Infine ha sottolineato il valore complessivo del progetto: “È importante pensare alle basi su cui costruire un futuro solido. Olbia è un brand forte e rappresenta un valore che deve emergere. Questo non solo per la città ma sarà importante anche per tutta la Sardegna”.

































