Olbia 10 settembre 2025 – Con la luce del giorno la roccia simbolo della Costa Smeralda è stata ripulita dagli operai del Consorzio. Anche il cartello “Palestina libera” è stato rimosso. Vernice rossa a richiamare le vittime palestinesi, l’azione aveva trasformato uno dei luoghi più iconici del turismo internazionale, all’ingresso del comprensorio creato negli anni Sessanta dall’Aga Khan, in teatro di una protesta politica legata all’arrivo in Gallura di cittadini israeliani in vacanza con i voli da Tel Aviv.
“Non c’è mai una ragione utile per fare dei danni di questo tipo a dei simboli. Si tratta di un atto delinquenziale e va condannato – dichiara Rino Piccinnu, amministratore straordinario della provincia Gallura -. Questo però non toglie la mia idea su quello che è il conflitto israeliano-palestinese che è tutta un’altra cosa”.
Nel frattempo interviene anche la presidente della Regione Alessandra Todde: “Negli ultimi giorni si è parlato della presenza di militari israeliani in vacanza in Gallura. È un tema che ha sollevato molte preoccupazioni e rispetto al quale ritengo necessario fare chiarezza. Sottolineo che la Regione non è stata informata di alcun accordo, né ha ricevuto comunicazioni ufficiali. Mi sono attivata immediatamente interpellando i vertici dell’aeroporto di Olbia e chiedendo chiarimenti al Governo, che deve spiegare se e quali accordi siano stati presi per consentire la presenza di questi cittadini sul nostro territorio”.
Todde precisa: “Il che non vuol dire essere contro l’intero popolo israeliano o peggio essere tacciati di antisemitismo. Questo non appartiene né a me, né alla nostra regione. Allo stesso tempo ribadisco la nostra posizione, che è molto chiara: di fronte al tentativo di cancellare il popolo palestinese da parte del governo Netanyahu, non possiamo girarci dall’altra parte. Il Consiglio Regionale ha già approvato una mozione che riconosce ufficialmente lo Stato di Palestina e che chiede la sospensione di ogni forma di cooperazione con Israele, fino al pieno rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Piccinnu. “Sono perfettamente allineato e d’accordo con quanto ha detto la presidente Todde – dichiara l’amministratore straordinario della Provincia Gallura -. Io penso che la soluzione dei due popoli e due Stati sia la migliore. C’è mezzo modo che ha riconosciuto lo stato della Palestina e non possiamo permettere di essere alleati di un popolo che, nonostante sappia esattamente cosa vuol dire sterminio, lo sta applicando a un altro popolo. Questa è la cosa più grave”.

































