OLBIA. Dopo il rap del giorno uno, la seconda serata del Red Valley Festival ha portato all’Olbia Arena sopratutto il pop davanti a circa 25mila persone. La prima parte è stata quasi tutta al femminile con Luvi, Manuella, Shari e Levante. Sul palco anche Zeep, i Chiamamifaro ed Ernia. Il 29enne milanese ha fatto impazzire il pubblico con la sua “Non me ne frega un cazzo”, “68”, “Oh madonna” e ancora “10 ragazze” , l’emozionante “Superclassico” per poi chiudere con l’energia di “Parafulmini”.
Poco prima delle 23:00 è arrivata la Madame che ha aperto con “Avatar” e ha tirato dritto con “Quanto forte ti pensavo”, la travolgente “Baby” e “Tu mi hai capito”.
“Dovete alzare la mano e confessare un segreto” ha detto al pubblico Madame invitando i più vicini al palco a dire qualcosa davanti al pubblico dell’Olbia Arena e ha chiesto, invano, “una cosa che pizzica e che brucia”.
La cantautrice veneta ha dominato la scena per oltre un’ora muovendosi sul palco con padronanza e grinta. Via con “Respirare” e, senza mai prendere fiato, “Voce”, “Aranciata”, “Il bene nel male”. “Ringrazio la Sardegna per aver forgiato una delle donne che stimo di più, Michela – ha detto in chiusura l’artista -. La ringrazio a nome di tutti. É e sarà sempre una grande. Viva queer, viva Michela Murgia e viva il futuro del nostro Paese”.
A seguire, dopo una breve pausa sulle note del dj Miles (fuori campo), non hanno deluso le aspettative i Pinguini Tattici Nucleari per il secondo anno consecutivo sul palco del Red Valley. Hanno aperto con “Zen” e poi “Giovani Wannabe”, “Hold on”, “La storia infinita” e “Rubami la notte”. Di fronte ad una folla in delirio che cantava ogni loro pezzo a squarciagola, in un’Olbia Arena illuminata di bianco con le luci degli smartphone, si sono esibiti in un concerto divertente e coinvolgente con pezzi freschi e capaci di arrivare a tutti.
Domani, per la notte di Ferragosto, si attende il pienone per Sfera Ebbasta e Black Eyed Peas. Ci saranno anche Angelina Mango, Gaia e Mara Sattei, e tra gli altri, gli artisti sardi Solosophia e I tristi vincitori del contest per l’accesso al Festival.
































