OLBIA 29 luglio 2025 – Il decimo compleanno del Red Valley si avvicina e i numeri parlano chiaro: quello che è nato come esperimento musicale è diventato un fenomeno capace di muovere 20 milioni di euro di indotto e attirare artisti internazionali di primo piano. Durante la conferenza stampa tenutasi nel municipio di Olbia, l’organizzatore Luca Usai ha tracciato il bilancio di un percorso che negli ultimi quattro anni ha trasformato la città gallurese in punto di riferimento per i grandi concerti.
“Siamo arrivati al decimo anno del festival, il quarto qui a Olbia – ha spiegato Usai, affiancato dal sindaco Settimo Nizzi-. L’Olbia Arena è partita dal nulla ed è diventata una vera area concerti. Oggi, avere la certezza di un luogo adatto ai grandi eventi ci permette di annunciare i tour con un anno di anticipo, come è successo per Vasco Rossi che si esibirà il prossimo giugno. Questo tipo di programmazione solitamente è possibile solo negli stadi”.
Il festival di ferragosto (13-16 agosto) presenta quest’anno più di otto artisti per serata, per un totale di quaranta performer nelle quattro giornate. “L’obiettivo è dare più spazio agli artisti e più soddisfazione ai fan – ha precisato l’organizzatore – rispondendo alle richieste del pubblico della scorsa edizione. Ogni artista avrà tempo per veri mini concerti, evitando il rischio di trasformare l’evento in un format radiofonico con esibizioni di soli tre brani”.
I numeri economici dell’evento sono impressionanti. L’indotto complessivo supera i 20 milioni di euro, considerando solo la parte alberghiera e di ricettività, mentre l’organizzazione impiega direttamente 300 persone, numero che sale a 800 includendo security e i servizi collegati. “Abbiamo l’aeroporto e il porto a cinque minuti, dalle altre parti tutto questo non c’è”, ha sottolineato Usai.
Il sindaco Settimo Nizzi ha sottolineato l’importanza strategica dell’evento per la città: “L’accordo con l’organizzazione è perenne, basato su un programma sempre aperto”.
Dietro le quinte opera Sebastiano Pisciottu, fratello di Salmo, che insieme a Usai ha lavorato per portare a Olbia anche il tour di Vasco Rossi del prossimo giugno e il musical Notre Dame de Paris di agosto. “Non era scontato – ha commentato Pisciottu -. Oggi la credibilità acquisita dall’Olbia Arena permette di programmare eventi con largo anticipo. Dopo Vasco Rossi, altri nomi di livello potranno inserire Olbia nella loro programmazione”.
La crescita del festival ha attirato l’attenzione di sponsor internazionali. “Brand come Vigorsol, Nintendo e altri gruppi internazionali – ha aggiunto Usai – vengono a investire su un progetto di questo tipo. Finalmente anche Ichnusa, dopo anni, ha deciso di puntare su di noi”.
Tuttavia, l’organizzatore ha fatto riferimento alla Regione Sardegna per un concreto sostegno. “In molte regioni non è il Comune ma proprio l’ente regionale ad aiutare i festival. Qui no – ha denunciato, citando l’esempio dell’Umbria Jazz che riceve 5 milioni di euro dalla Regione Umbria -. È chiaro che se si vuole aumentare la line-up di un festival di questo genere serve un aiuto concreto”.

































