PORTO CERVO 1 agosto 2025 – È stato convalidato l’arresto in carcere dei tre uomini accusati della rapina avvenuta nella tarda serata del 24 luglio nel centro di Porto Cervo, dove una turista tedesca, in vacanza con il marito e ospite dell’hotel Cala di Volpe, era stata aggredita e derubata del suo orologio del valore di 450mila euro.
La donna, strattonata violentemente, era caduta rovinosamente a terra riportando fratture alla testa e una importante lesione a un orecchio. “Sono derivati danni fisici rilevanti – scrive la coppia tramite il proprio legale, Rino Cudoni –, ma alleviati con professionalità dal sistema sanitario pubblico di Olbia e Sassari, presso le cui strutture siamo attualmente in cura”.
I tre malviventi, individuati rapidamente dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, guidati dal colonnello Michele Monti, sono stati assicurati alla giustizia e si trovano ora in carcere.
I coniugi hanno voluto esprimere un ringraziamento pubblico verso le forze dell’ordine italiane. Parole di apprezzamento sono state rivolte in particolare al comandante e alla sua squadra
scrivo a nome e per conto delle vittime dello scippo violento in danno dei turisti di nazionalità Australiano-Tedesco in vacanza a Porto Cervo ed ospiti dell’Hotel Cala di volpe – dichiara l’avvocato Rino Cudoni -. Dalla sottrazione violenta dell’orologio di ingente valore successa nel borgo di Porto Cervo dopo le 11,00 di sera del 24 di luglio u.s., sono derivati danni fisici rilevanti, ma alleviati con professionalità dal sistema sanitario pubblico di Olbia e Sassari presso le cui strutture sono attualmente in cura e per i quali viene espressa gratitudine.
I miei assistiti intendono esprimere un particolare ringraziamento verso le forze dell’ordine italiane che con grande professionalità, senso del dovere e attenzione verso la vittima dell’evento delittuoso hanno immediatamente attivato le indagini e risolto brillantemente il caso individuando i responsabili in pochissimo tempo.
In particolare vorremmo esprimere la nostra gratitudine verso il Tenente-Colonnello Michele Monti ed i suoi Collaboratori sia per la grande sensibilità con cui hanno ricevuto le nostre deposizioni che per le spiegazioni che ci sono state fornite nell’immediatezza dei fatti delittuosi e per la sensibilità dimostrata durante il proseguo dell’indagine.
Abbiamo avuto modo di conoscere l’Arma dei Carabinieri ed i suoi operatori e tutta l’organizzazione che ruota attorno a questa fondamentale istituzione italiana. Son stati veramente bravi l’ottimo servizio reso alla giustizia italiana e rinnoviamo il nostro grazie.
Con queste parole la sig.ra di nazionalità Tedesca e di suo marito vittima del grave reato che ha messo a rischio della turista si rinnova la fiducia verso le istituzioni italiane.
Sul fronte investigativo, si apprende che l’orologio Richard Mille, del valore di 450mila euro, non è stato recuperato. Secondo quanto ipotizzano gli inquirenti, il prezioso gioiello del designer del lusso potrebbe essere stato immesso nel mercato nero prima dell’arresto dei tre responsabili. È stato invece ritrovato un secondo orologio, un Patek Philippe del valore stimato di 60mila euro, appartenente a un dignitario del Bahrein, anch’egli vittima di uno scippo messo a segno dalla stessa banda.
































