Arzachena 13 novembre 2025 – “La bombola di riserva non è un optional, ma un presidio salvavita”. Lo dichiara attraverso una nota stampa il sindaco di Arzachena e consigliere della Provincia Gallura Nord Est Sardegna, Roberto Ragnedda, che interviene sulla razionalizzazione delle forniture di ossigeno terapeutico domiciliare prevista dal nuovo appalto regionale.
Nel documento il primo cittadino esprime preoccupazione dopo le segnalazioni di carenze che riguardano pazienti affetti da patologie respiratorie croniche. La questione è già stata posta all’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, e ai vertici della Conferenza socio sanitaria territoriale.
“Raccogliamo con profondo sgomento le denunce di molti pazienti e delle loro famiglie – prosegue Ragnedda -. Tale scelta, se confermata, non è una semplice razionalizzazione di spesa, ma un grave rischio per la salute di pazienti fragilissimi, come quelli affetti da fibrosi polmonare. In caso di esaurimento improvviso della bombola principale o di ritardi nella consegna, la mancanza di un supporto di riserva può scatenare crisi respiratorie acute, con conseguenze potenzialmente fatali”.
Secondo il primo cittadino “è necessaria una verifica urgente della situazione. Non possiamo accettare che la serenità e la salute di queste persone vengano compromesse da un taglio poco lungimirante”. Ragnedda chiede un intervento immediato della Regione per garantire continuità terapeutica e tutela per i pazienti che dipendono dall’ossigeno quotidiano.
































