OLBIA. Nella prima serata del Red Valley Festival l’Olbia Arena ha incassato bene l’urto di circa 20mila persone.
In campo la security del Festival che ha collaborato con la Polizia Locale e le associazioni Ages e Ampana che con i loro uomini si sono occupate degli attraversamenti pedonali in prossimità delle rotatorie. La security ha impiegato circa cento persone, altrettante schierate dal Comune.
Superlavoro anche per le associazioni in servizio per il 118. Almeno una ventina le persone che hanno dovuto ricorrere ai soccorsi ma, in linea di massima, si è trattato di lievi malori dovuti al caldo all’interno dell’area concerto mentre il team del Festival ha distribuito centinaia di bottiglie d’acqua.
Il parcheggio a pagamento nell’ex area Rally, Tilibbas, ha accolto migliaia di auto che sono defluite ordinatamente fino alle 5:00 del mattino.
“Abbiamo lavorato per ore con la Commissione provinciale e la security del Red Valley che ha messo in campo ingegneri e maestranze specializzate – ha dichiarato il comandante della Polizia Locale, Giovanni Mannoni -. Occorre tener conto che il controllo del traffico non è statico ma lo adeguiamo a seconda delle dimensioni degli spostamenti dei pedoni. Le strade chiuse consentono alla navetta dell’Aspo di andare e venire da via Escrivà dando un prezioso contributo.
Per quattro giorni saremo impegnati senza venir meno alle attività ordinarie. Devo dire che siamo soddisfatti di come sono andate le cose”. Il traffico veicolare è defluito senza intoppi, soprattutto grazie alla strategica posizione dell’Olbia Arena che consente alle auto di immettersi rapidamente nelle principali arterie in uscita dalla città.
Dal punto di vista della raccolta rifiuti, il comune di Olbia attraverso la De Vizia ha sistemato all’interno dell’area concerto 68 mini cassonetti e buste di raccolta lungo le transenne. Ciononostante, il pubblico tende a non muoversi dalla propria postazione lasciando a terra plastiche e rifiuti varie.
“Oggi – fanno sapere dal Comune – avvicineremo i cassonetti cercando di posizionarli nelle aree in cui abbiamo trovato maggiori concentrazioni di scarti”. Per ripulire l’area sono stati impiegati 25 uomini, 3 spazzatrici e mezzi per la raccolta.
“Per noi lavorare al Red Valley – aggiungono – è come assicurare il servizio di pulizia in quattro capodanni concentrati in una settimana”.
































