Sabato 25 novembre nella sala consiliare di Arzachena si è tenuto il primo incontro sulla standardizzazione ortografica della lingua gallurese. Un gruppo di esperti, con il coordinamento dell’Icimar e della consulta intercomunale Gallura, ha elaborato un progetto che mira a standardizzare da un punto di vista ortografico il gallurese e le varianti dell’isulanu (la Maddalena) e del castellanese (Castelsardo).
Il progetto, articolato in tre parti, inquadra il gallurese da un punto di vista storico-linguistico, per poi individuare dei riferimenti ortografico-grammaticali, con approfondimenti sulla variante aggese, castellanese e isulana .
“Il progetto, che vede Olbia come comune capofila, ha ricevuto un finanziamento di 20.000 € dalla Regione Sardegna – ha dichiarato Giacomo Mannoni, presidente dell’Icimar. E’ la sintesi di lotte e battaglie contro un precedente disegno di legge regionale che proponeva la variante logudorese e nuorese come lingua unica e ufficiale per tutta la Sardegna.”
Piero Bardanzellu nel suo intervento ha voluto ricordare Fiorenzo Toso, linguista e professore all’Università di Sassari, scomparso di recente, che ha scritto la prefazione al progetto. Durante l’incontro è emerso come il gallurese sia un elemento identitario che caratterizza la Sardegna nord-orientale, il cui utilizzo andrebbe valorizzato nell’uso quotidiano e ufficiale.
Giacomo Mannoni ha proposto che la lingua gallurese venga proposta anche come insegnamento facoltativo nelle scuole del territorio, con corsi tenuti da insegnanti qualificati e abilitati. Il progetto verrà presentato oggi a Palau in aula consiliare e la prossima settimana a Castelsardo, Aggius e Tempio Pausania.
































