Porto Taverna 23 agosto 2025 – Si sono schiuse le uova del nido di Caretta caretta segnalato a fine luglio sulla spiaggia di Porto Taverna. Un evento atteso da biologi e comunità locale che conferma la presenza della specie nell’area marina.
Il nido, individuato lo scorso 23 luglio, è stato monitorato dai biologi dell’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo e dai responsabili scientifici del CRES. Dopo 29 giorni, i controlli hanno confermato la presenza di 46 uova: 13 già schiuse, le restanti non hanno completato lo sviluppo. All’interno della camera sono stati trovati due piccoli, successivamente liberati in mare dagli operatori.
La deposizione, considerata anomala per la posizione tra piede dunale e battigia, ha rappresentato una sfida per la sorveglianza. Sempre a Porto Taverna, la notte del 19 agosto era stato ritrovato un altro piccolo di Caretta caretta, e il giorno seguente, grazie al fiuto della cagnolina Kira, sono stati rinvenuti gusci schiusi riconducibili a un secondo nido, non più rintracciabile.
Il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta ha sottolineato l’importanza di questo traguardo, reso possibile dal supporto dell’Assessorato regionale all’Ambiente, del presidente dell’AMP e sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai, del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, della Guardia Costiera di Olbia, della Compagnia Barracellare e della comunità locale.
Secondo l’AMP, si tratta di un risultato che conferma il valore del lavoro svolto in materia di conservazione e tutela ambientale e che rappresenta un punto di partenza per nuove prospettive di ricerca e protezione della biodiversità.
































