PORTO ROTONDO 14 luglio 2025 – Una notte di tensione e paura tra i moli di Porto Rotondo, dove un uomo di 50 anni di origini romane ha vissuto momenti di crisi personale minacciando di togliersi la vita avvolgendosi la cima dell’ancora intorno al collo. L’episodio si è verificato tra le 23:00 e le 2:00 del mattino a bordo di un gommone ormeggiato in banchina, sotto gli occhi preoccupati di decine di turisti che si trovavano nella zona portuale.
“Mi butto in mare e che nessuno si avvicini” urlava l’uomo, determinato a compiere il gesto estremo. La situazione di tensione è durata oltre tre ore, durante le quali i Carabinieri di Olbia, allertati da alcuni testimoni presenti sul posto, hanno tentato con pazienza e professionalità di far ragionare il 50enne.
L’intervento delle forze dell’ordine si è rivelato provvidenziale. I militari dell’Arma hanno mantenuto il dialogo con l’uomo per tutto il tempo, dimostrando grande capacità nel gestire una situazione così delicata e rischiosa. La presenza di numerosi turisti rendeva infatti ancora più complessa l’operazione di soccorso.
Il lieto fine è arrivato quando l’uomo ha finalmente dato segni di resa. A quel punto i due carabinieri sono riusciti a immobilizzarlo, anche se non senza difficoltà, per poi caricarlo sull’auto di servizio. L’operazione si è conclusa senza conseguenze per nessuno dei presenti.
Il 50enne è stato successivamente denunciato e trasportato all’ospedale di Olbia per tutti gli accertamenti del caso.
































