PORTO ROTONDO. Il Sulià House Porto Rotondo, boutique hotel della Curio Collection by Hilton, ha riaperto il primo maggio inaugurando una nuova stagione all’insegna della continuità e del rafforzamento dell’identità gastronomica. La struttura, composta da 22 camere che si affacciano sul golfo di Cugnana, raggiungerà nei mesi estivi un organico di 43 lavoratori stagionali, di cui 23 dalla Sardegna e 2 residenti a Olbia.
Alla direzione generale Daniele Fabbri, già responsabile dell’Hilton Milano. Il coordinamento operativo è affidato a Tiago Borges Cardoso che ha impostato la stagione valorizzando il percorso già avviato negli scorsi anni e introducendo un nuovo indirizzo in cucina. “Abbiamo consolidato nel tempo un’identità precisa – spiega Cardoso –. La nuova cucina rappresenta un’evoluzione naturale che dà forza e completezza al progetto del Sulià”.
A guidare la proposta gastronomica è lo chef Francesco Francavilla, romano, con esperienze internazionali maturate in diverse capitali europee e asiatiche. “È uno professionista che vanta esperienze in realtà di alto livello – sottolinea Cardoso –. Ha scelto di iniziare un nuovo capitolo qui in Sardegna. Sarà la sua prima stagione con noi, la prima di tante, spero”.
La brigata che lo affianca proviene dall’Hotel Cavalieri di Roma. “Il ristorante dell’hotel è aperto anche agli ospiti esterni. La nostra terrazza, con vista sul mare, è sempre accessibile. Qui serviamo aperitivi al tramonto e cocktail preparati esclusivamente con ingredienti sardi. Vogliamo condividere la nostra proposta anche con chi non soggiorna in struttura”.
Lo staff principale comprende anche Lucrezia Terracciano, responsabile marketing e vendite, Viola Antolini, front office manager, e Fabrizio Guaglianone, barman incaricato dell’area aperitivi e cocktail.
Accanto all’ospitalità e alla cucina, la struttura ha rafforzato anche le attività esperienziali legate al territorio. Tra queste, escursioni a cavallo organizzate in collaborazione con realtà locali impegnate nel recupero degli animali e uscite in barca lungo la costa nord-orientale dell’Isola. L’obiettivo è offrire un contatto più diretto con l’ambiente naturale e le tradizioni galluresi.
La clientela attesa è in prevalenza internazionale, con presenze da nord Europa, Stati Uniti, Sudamerica e Australia. “Sarà una stagione dinamica e ricca di presenze – conclude Tiago Borges Cardoso -. Vogliamo che i nostri ospiti trovino qui sole, tranquillità e una cucina all’altezza delle aspettative”.
































