★VIDEO★ PORTO CERVO. Nuova svolta nelle indagini sulla morte di Tonino Pirastru, 76 anni, travolto dal furgone guidato dal quarantenne di Sassari, suo vicino di casa, Mario Masala. Il procuratore della Repubblica di Tempio ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo è stato tradotto a Bancali dalla Polizia Stradale di Olbia, guidata da Andrea Migliore, che ha svolto le indagini.
La vicenda risale al 3 luglio scorso. Pirastru stava sistemando un cancello nella sua proprietà lungo la strada di Liscia di Vacca, in Costa Smeralda, quando il furgone, con Masala alla guida, lo ha investito uccidendolo sul colpo. In un primo momento si era pensato a un tragico incidente ma nelle ore successive alla morte del 76enne erano emersi dissapori e contrasti tra i due, proprio a causa di dispute sui confini delle proprietà.
Fu la prima svolta della vicenda. Da quel momento, infatti, la Procura aveva aperto un fascicolo con il nome di Mario Masala iscritto nel registro degli indagati. Oggi il 40enne è formalmente accusato di omicidio volontario. Sulla sua imputazione pesano come macigni le analisi delle immagini di video sorveglianza, l’acquisizione di testimonianze da parte del personale della Polizia Stradale e le attività svolte dalla Squadra Mobile di Sassari, che hanno consentito di ricostruire i fatti e formulare la pesantissima accusa. Di seguito il servizio ⬇️
































