PORTO CERVO. Fingevano di essere tecnici delle cucine a gas ed erano pronti ad affilare lame e coltelli come i vecchi arrotini. Si annunciavano con il megafono dalla propria auto e per questo riuscivano a intrufolarsi negli appartamenti allo scopo di arraffare soldi e gioielli. Per loro è scattato il foglio di via obbligatorio da cinque Comuni.
I tre italiani di etnia rom erano frequentatori abituali della Costa Smeralda. A Porto Cervo li chiamavano “i giostrai”. Con la scusa di riparare elettrodomestici si guardavano intorno, controllavano l’installazione di eventuali telecamere, esaminavano uscite e vie di fuga e programmavano furti da compiere in un secondo momento.
Questa volta, però, non è andata come speravano. Le tre persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato di Porto Cervo, coordinata dal comandante Lino Collu, e il Questore di Sassari ha emesso per loro il foglio di via. Per un periodo che va dai due ai tre anni, infatti, non potranno entrare nei Comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo, Golfo Aranci, Palau e, naturalmente, Arzachena.
Stessa sorte è toccata a un altro soggetto individuato e segnalato per il reato di rapina ai danni di alcuni turisti. L’uomo è stato anche denunciato alla Procura competente.
































