PORTO CERVO. La Regione Sardegna si disfa, o per meglio dire cede in permuta, un locale commerciale di sua proprietà a Porto Cervo, per l’acquisto di un immobile a Cagliari, futura sede dell’Arpas (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Sardegna).
È quanto deliberato dalla giunta regionale uscente lo scorso 23 febbraio, a due giorni dalle elezioni, in una seduta fiume nella quale sono state adottate ben 60 delibere di varia natura. La numero 5/19 specifica l’intenzione della Regione Sardegna di acquistare un immobile da destinare a sede Arpas, con pagamento parte in contanti e parte con permuta di immobili regionali.
L’ente individua l’immobile più adatto alle sue necessità in via Posada, a Cagliari, della ditta Tepor spa, alla quale vengono proposti in permuta, come parziale valore d’acquisto, due immobili compresi nel patrimonio disponibile della Regione: un alloggio del comandante ex deposito carburante a Cagliari e un locale commerciale in Costa Smeralda.
Nello specifico il locale commerciale di Porto Cervo, di circa 300 mq, è ubicato nel sottopiazza delle chiacchiere, contiguo ad altre attività commerciali di famosi brands internazionali. L’immobile ha ospitato fino a qualche anno fa i locali ex Isola (Istituto Sardo organizzazione lavoro artigianale), ente della Regione Sardegna con lo scopo di promuovere l’artigianato locale in ambito nazionale e internazionale, soppresso nel 2006.
Dal 2017 la Regione Sardegna ha inserito il locale tra i beni alienabili ma i tentativi di vendita non erano andati a buon fine. Ora invece l’immobile, con un valore stimato di 3.150.000 euro, passa nelle mani della ditta Tepor spa di Cagliari, che acquisisce di fatto l’unico stabile di proprietà pubblica di Porto Cervo.
La notizia ha subito scatenato discussioni e polemiche, sia per le tempistiche della delibera, a cavallo delle elezioni regionali, che per la scelta della Regione Sardegna di privarsi di un immobile di valore e di prestigio nella capitale del turismo sardo.
Un locale che certamente avrebbe potuto contribuire alla promozione del turismo sardo con eventi, convegni e spazi da utilizzare in uno dei luoghi più cliccati e sognati del Mediterraneo.
































