L’Olbia per 84 minuti accarezza l’idea della vittoria in casa del temibile Ancona, il sogno si infrange a sei minuti dalla fine del tempo regolamentare quando Simonetti raccoglie un cross dal piede vellutato di Melchiorri e di testa deposita in rete.
In realtà in bianchi hanno giocato un primo tempo gagliardo, per niente intimoriti dal blasone degli avversari e sono perfino passati in vantaggio con Daniele Ragatzu che tira fuori dal suo repertorio un gol da cineteca, gesto atletico che da solo vale il prezzo del biglietto.
Un pareggio quindi che lascia le due compagini con l’amaro in bocca; la squadra di casa – reduce dalla sconfitta con la Fermana – voleva a tutti i costi l’intera posta in palio, l’Olbia perché fino pochi minuti dalla fine aveva in tasca i tre punti.
Ma vediamo come si è sviluppato il match odierno. Mister Colavito, tecnico dell’Ancona, mette in campo gli undici titolari con il solito schema 4-3-3, può contare sulla solida difesa a quattro, su un centrocampo dai piedi buoni, mentre in avanti si affida alla classe sopraffina di Melchiorri.
Dall’altra parte Roberto Occhiuzzi, Mister dei bianchi, ritorna al passato rispetto alla gara con l’Entella, propone Brignani, Bellodi ed Emerson davanti a Sposito, riposiziona il centrocampo a quattro con Dessena e Biancu in mediana, Arobeleda e Sperotto esterni di fascia ed in avanti il trio d’attacco è composto da Nanni centrale, Ragatzu a sostegno con Contini che agisce da ala di raccordo; infatti, nel primo tempo la chiave tattica è stata proprio la posizione di Contini.
L’inizio della gara lascia subito intendere che l’Olbia non vuole fare la parte della vittima sacrificale e dai primi minuti si riversa sulla metà campo dei marchigiani, ma per la prima azione degna di nota bisogna attendere al 19° minuto, quando Contini entra in area e scaglia la sua bomba che viene respinta malamente da Perrucchini, la palla ritorna sui piedi dell’attaccante bianco che però non controlla e si spegne sul fondo.
L’Olbia ci prova per tutto il primo tempo, fa fatica a trovare spazi in attacco ma riesce sempre a far circolare la palla e proprio in uno di questi tentativi – al 27° – Arboleda trova in mezzo all’area Nanni che di testa manda la palla a lambire il palo.
Chiaramente la squadra di casa non ci sta, l’allenatore si sbraccia in panchina, vuole più spinta e più ritmo, così i biancorossi provano con le loro armi letali: verticalizzazioni e ripartenze veloci che i galluresi soffrono un pò ma controllano senza affanni.
Poi arriviamo al gol di Ragatzu che sembra tratto dal film “Fuga per la vittoria”. L’Olbia conquista un calcio d’angolo, dalla bandierina va Emerson che con un calibrato cross mette la palla al centro dell’area, il bomber di Quartu si coordina e con una rovesciata manda la palla in rete.
Chiunque ama il calcio, davanti ad un gol come questo, non può che alzarsi in piedi ed applaudire Daniele Ragatzu autore del suo 71° gol in serie C. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro dichiara la fine del primo tempo.
Alla ripresa delle ostilità non ci sono cambi ma si intuisce subito che i biancorossi non vogliono portare a casa la seconda sconfitta consecutiva ed in apertura (54°) Melchiorri su calcio d’angolo indirizza in rete, ma Sposito c’è.
L’Ancona pressa sulla metà campo dell’Olbia con una forza d’urto diversa ed i bianchi fanno un pò fatica ad arginare. A questo punto l’allenatore dei biancorossi ripensa lo schieramento tattico, ha a disposizione una panchina di tutto rispetto e manda in campo Prezioso e Spagnoli (9 gol al suo attivo), Occhiuzzi invece rinforza il centrocampo, fa uscire Contini che bene aveva fatto fino a quel momento e fa entrare La Rosa, poi chiama in panca Nanni e fa entrare Corti.
Cambia quindi il tema tattico per i galluresi, centrocampo a cinque con La Rosa davanti alla difesa e Corti chiamato a dare profondità e corsa all’attacco. Il tema in questa fase della partita è uno solo: Ancona che attacca ed Olbia che ormai pensa solo a difendere il risultato.
Al 74° il preludio al gol, cross dalla trequarti per la squadra di casa, Bellodi nel tentativo di mettere in angolo spiazza Sposito che con un colpo di reni manda poi la palla in corner. Da sottolineare che nelle ultime due partite il numero uno olbiese ha sempre salvato il risultato.
Arriviamo al 84° con l’Ancona che non alza il piede dall’acceleratore, la palla è tra i piedi di Melchiorri, tocco magistrale per la testa di Simonetti che manda la palla in rete e regala al pubblico il gol del pareggio.
Un minuto dopo è ancora Sposito che evita il gol della vittoria per l’Ancona e fissa il risultato sul 1-1.
L’Olbia aveva in mano la gara, ma come si dice in gergo tennistico, ha avuto un problema di braccetto ossia paura di vincere.
Ancona: Perrucchini, Camigliano, Gatto © (69° Paolucci), Melchiorri, Petrella (61°Spagmoli), Moretti (82° Lombardi), Simonetti, Mondonico, Brogni (69° Martina), Mezzoni, Basso(61°Prerzioso). A disp. Vitali, Perri, Martina, Lombardi, Spagnoli, Paolucci, Pecci, Barnabà, Mattioli, Fantoni, Prezioso. Allenatore Gianluca Colavito
Olbia: Sposito, Brignani, Bellodi, Emerson ©, Arboleda, Dessena (87° Incerti), Biancu, Sperotto (87° Travaglini), Contini (60° La Rosa), Nanni (60° Corti), Ragatzu (75° Sueva). A disp. Van Der Want, La Rosa, Incerti, Corti, Babbi, Zanchetta, Boganini, Travaglini, Fabbri, Sueva. Allenatore Roberto Occhiuzzi.
Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido.
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