★VIDEO★ Padru. C’era tutto il paese ai funerali della giovane mamma deceduta in ospedale durante il parto lo scorso 11 ottobre. Nel breve tratto che separa la chiesa di San Michele dal cimitero, una folla commossa ha seguito in silenzio il feretro di Giovanna Satta, accompagnato dal marito Stefano Corda, dai genitori Caterina e Antonio, dai fratelli e dai suoceri.
Al centro della piccola chiesa gremita di gente, la mamma Caterina tiene la mano sulla bara bianca della figlia morta a soli 25 anni. La foto di Giovanna è stampata su una maglietta con il marito e le figlie. Vicino all’altare il gonfalone del comune di Padru listato a lutto. Tra i banchi il sindaco Antonello Idini e fuori tutto il resto della comunità padrese.
“Fino a 10 giorni fa Giovanna era carica di speranza ma poi un infausto destino ha trasformato la gioia per la nascita di Silvia in un incubo che ci fa sentire il gelo nel cuore – ha detto durante l’omelia il parroco don Michele Vincis -. Morire di parto. In Sardegna sembravano fatti consegnati per sempre agli annali di una antica storia buia. Il progresso scientifico pareva aver chiuso una pagina lunghissima nella storia delle donne nell’Isola. Invece, la drammatica vicenda di Giovanna ci fa ripiombare in una dimensione di inaccettabile arretratezza”.
Parole decise, senza retorica a sottolineare il concetto che “la morte di Giovanna può essere definita un’ingiustizia. Giovanna non aveva fatto nulla di male, anzi è stata una creatura speciale che a soli 22 anni ha scelto di caricarsi di responsabilità costruendo la sua famiglia. Tutti stiamo soffrendo perché la persona che abbiamo amato non c’è più e il suo vuoto non potrà essere riempito da nessuno ma Giovanna sarà sempre con noi”
Prima dell’ultimo saluto don Michele ha invitato la comunità a continuare stare vicino ai familiari di Giovanna facendo proprio l’insegnamento del Vangelo per i veri cristiani, capaci di condividere la gioia ma anche la sofferenza. Di seguito un breve video dei funerali ▼
































