ARZACHENA. Michele Fresi, di Arzachena, 27 anni, ha ucciso il padre, il gioielliere Giovanni Fresi di 58 anni con colpi di bastone alla testa. È accaduto intono all’1,30 del mattino. L’assassino, arrestato dai militari del Radiomobile dei Carabinieri di Olbia che hanno usato le pistole elettriche per immobilizzarlo, è stato inizialmente fermato nella caserma di via Degli Astronauti.
Dalle prime ipotesi il giovane avrebbe agito sotto gli effetti di stupefacenti. Michele Fresi ha anche ferito al volto una donna con la quale, come lei stessa ha raccontato ai militari, aveva consumato droga, e due Carabinieri provocando a uno dei due la frattura del setto nasale. Tutti e tre sono finiti all’ospedale. I sanitari gli hanno assegnato 30 giorni di cure.
L’omicidio è avvenuto in strada, nel centralissimo viale Costa Smeralda. Secondo una prima ricostruzione Giovanni Fresi, avvertito che il figlio stava dando in escandescenze fuori da un locale, è accorso sul posto.
Michele Fresi ha usato un pezzo di ginepro trovato per strada e si è scagliato contro il padre con un colpo alla testa. L’uomo, trasportato d’urgenza al Giovanni Paolo II di Olbia, è morto due ore dopo. Il 27enne in mattinata è stato trasferito presso il carcere di Bancali.
































