OLBIA. Siamo arrivati alla ventinovesima giornata del campionato di Serie D, Girone G. Mancano solo sei partite per definire i verdetti: chi conquisterà la promozione in Serie C e chi, invece, precipiterà negli inferi dell’Eccellenza.
L’Olbia di Ze Maria, reduce dalla sconfitta casalinga contro il Savoia, è pronta a ripartire con rinnovato ottimismo. La squadra ha lavorato intensamente, sia sul piano psicologico che su quello tecnico, con la certezza che l’unico stipendio arretrato verrà saldato entro la prossima settimana.
Tornando al calcio giocato, la classifica continua a offrire speranze ai bianchi, nonostante l’ultimo passo falso. La squadra è ferma a 33 punti, con un vantaggio di due lunghezze sulla zona playout, ma anche a soli due punti dalla nona posizione, che assicurerebbe maggiore tranquillità per la permanenza in Serie D.
Dopo aver smaltito la delusione per la sconfitta, Ze Maria non ha dubbi: questa rosa è tra le migliori del campionato, e per la trasferta di domenica c’è un solo obiettivo possibile: la vittoria.
Se in casa Olbia regna un cauto ottimismo, la situazione è ben diversa per il COS, che si aggrappa disperatamente ai tre punti per allontanarsi dalla retrocessione diretta. Entrambe le squadre, dunque, scenderanno in campo con lo stesso imperativo: vincere.
Nella consueta conferenza stampa prepartita, Ze Maria, che non sarà in panchina per squalifica, si mostra comunque sicuro della forza della sua squadra, trasmettendo fiducia e determinazione.
Mister com’è andata questa settimana?
“Direi bene. La squadra si è allenata forte. Sapete benissimo che nessuno è contento di non percepire lo stipendio, sia calciatori, staff sia dipendenti. Poiché stiamo lavorando è giusto che ognuno percepisca il dovuto. Detto questo, la squadra è concentrata per la partita di domani”.
Come si approccia un allenatore alla squadra il martedì successivo a una sconfitta immeritata, soprattutto dopo le problematiche emerse sugli stipendi?
“L’allenatore era molto arrabbiato, e con buona ragione. Personalmente, credo che non abbiamo espresso al meglio il nostro potenziale. Siamo una squadra con molta qualità e, proprio per questo, non dobbiamo limitarci a reagire, ma dobbiamo agire. Sono due atteggiamenti completamente diversi, e lo sappiamo bene. Quello che mi ha dato più fastidio non è stato tanto il risultato, quanto l’approccio alla gara. Non possiamo permetterci di giocare bene solo per dieci minuti. Poi se a questo aggiungiamo la storia degli stipendi è chiaro che la situazione non va bene. A questo punto del campionato noi dobbiamo essere come gli anelli di una catena; l’allenatore non deve sbagliare, la squadra non deve sbagliare e la società nemmeno”.
La partita di domani è, senza dubbio, la più importante di questo campionato. Loro hanno un’unica opzione: vincere. Come state affrontando questo momento decisivo?
“Dobbiamo affrontare questa partita come se fosse una gara normale. Sappiamo che è un derby, ma alla fine vale sempre tre punti. Certo, vincere domani ci permetterebbe di allungare le distanze e di allontanarci dalla zona calda della classifica. Per loro potrebbe rappresentare l’ultima spiaggia, ma questo non deve diventare un nostro problema. La squadra è concentrata. Abbiamo parlato molto questa settimana, affrontando anche i momenti di difficoltà, ma siamo consapevoli della fase che stiamo vivendo e dello stato di salute del gruppo, al di là dell’inciampo di domenica scorsa. Voglio sottolineare che anche noi domani abbiamo un solo risultato davanti: vincere. Ovviamente rispettiamo l’avversario, ma il nostro obiettivo rimane chiaro”.
Ci sarà qualche cambiamento a livello tattico?
“Sì, cambieremo qualcosa. Abbiamo Costanzo squalificato e De Grazia infortunato, quindi due cambi li dovrò fare per forza. Abbiamo studiato moduli diversi e domani vedremo come schierarci in campo”.
Per quanto riguarda gli stipendi la società ha dato dei termini entro i quali verranno saldate tutte le spettanze?
“Sì, la società ha garantito che la prossima settimana verranno eseguiti i bonifici relativi agli emolumenti arretrati”.
Cosa temiamo di più del COS?
“Vorrei che domani fossimo più affamati di vittoria rispetto ai nostri avversari. I ragazzi sanno bene che dobbiamo essere più determinati e concentrati. Domenica scorsa abbiamo iniziato bene per circa dieci minuti, ma poi abbiamo rallentato e siamo caduti nella loro trappola. Questo non deve assolutamente accadere domani. La qualità della nostra squadra è molto alta ed è proprio per questo che dobbiamo fare la nostra partita, possibilmente senza distrazioni”.
Vista la sua squalifica in panchina, ci sarà il ritorno di un tecnico olbiese.
“Sì, in panchina andrà Tore Melino già allenatore dell’Under 19, un ragazzo in gamba, molto serio, conosce l’ambiente e questa settimana ha lavorato intensamente con noi. Sotto questo aspetto nessun problema”.
Con Tore Melino in panchina e la promessa della società di risolvere le questioni economiche, l’Olbia è pronta a giocarsi tutto in questa fase decisiva del campionato. Il derby non è mai una partita come le altre, ma per i bianchi c’è solo un obiettivo: vincere.
































