OLBIA. La città si appresta a vivere la tradizionale Settimana Santa in programma dal 10 al 17 aprile. L’antica Confraternita della Santa Croce, coordinata dal parroco della chiesa primaziale di San Paolo apostolo, don Gianni Satta, è al lavoro per i preparativi.
“La primaziale parrocchia di San Paolo – dice don Gianni Satta – custode della fede e della religiosità popolare olbiense, è felice per la ripresa integrale e pubblica di tutti i riti della settimana santa, pur nella prudenza del tempo sanitario che viviamo”.
Quest’anno, come sempre, la comunità focalizzerà l’attenzione sul momento clou del triduo pasquale rappresentato dal rito popolare de S’Iscravamentu (lo schiodamento), la deposizione del Cristo dalla croce.
Ospite sul pulpito sarà don Francesco Tamponi, direttore ufficio beni culturali ecclesiastici della diocesi, chiamato a raccontare la passione di Cristo in lingua gallurese: “Olbia ricerca una identità anche attraverso la fede e una delle sue radici è la lingua – ha detto il sacerdote – ma la lingua risuonerebbe vuota come una campana fessa se non fosse capace di esprimere i contenuti del Vangelo oggi più che mai negati dalla disumanità che viviamo quotidianamente”.
Per il responsabile dei beni culturali della diocesi di Tempio Ampurias, originario di Santa Maria Coghinas, si tratta di un ritorno: “Sono stato ad Olbia negli ultimi tre anni del 1980 quando questo rito veniva riformulato dopo tanto tempo di silenzio e ho già guidato lu sgraamentu non moltissimi anni fa e lo farò ancora quest’anno, se Dio vorrà, con il bagaglio dei ricordi di una città che ho lasciato e con l’emozione della scoperta di una città nuova, cambiata così come sono cambiato anche io”.
OLBIANOVA TRASMETTERÀ IN DIRETTA STREAMING SULLA PAGINA FACEBOOK S’ISCRAVAMENTU
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LA SETTIMANA SANTA A OLBIA
































