OLBIA. La Polizia di Stato, la Guardia Costiera e l’ASL Gallura hanno sottoposto a sequestro 200 chili di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione.
Nella giornata di ieri, domenica 31 luglio, nella periferia di Olbia, durante un servizio di vigilanza stradale, gli agenti hanno fermato un furgone che trasportava merci a temperatura controllata. All’interno del vano sono state trovate sostanze alimentari di varia natura, come sacchetti di molluschi bivalvi, come vongole e cozze, in diretto contatto con il piano di carico, in grave rischio di contaminazione. Per questo motivo, è stato necessario l’intervento del Reparto Operativo della Guardia Costiera e del personale dell’ASL Gallura – Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale.
I molluschi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per la distruzione e all’operatore del Settore Alimentare (O.S.A.) è stata contestata una sanzione amministrativa. Successivamente, gli agenti si sono portati nello stabilimento nella zona industriale di Olbia, gestito da una ditta del Nord Italia. All’interno è stata trovata una grande quantità di prodotti alimentari a temperatura ambiente.
Circa 200 kg di alimentari destinati al consumatore finale sono stati dichiarati in cattivo stato di conservazione, per questo pesci, crostacei, molluschi, carni fresche e salumi, nonché latticini, sono stati sottoposti a sequestro per la loro distruzione.
Il gestore della ditta è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania e sono state contestate altre sanzioni amministrative per l’inidonea etichettatura delle casse di pesce ed altri prodotti alimentari, e per la mancata comunicazione alla SUAP del comune di Olbia sullo svolgimento delle attività.
































