OLBIA. Ha suonato più volte il campanello e poi, dopo essersi accertato che all’interno dell’abitazione non ci fosse nessuno, ha scavalcato l’alto muro di recinzione vagando per il cortile e tentando di entrare in casa.
Il proprietario, che si è accorto di quanto successo solamente il giorno dopo visionando le immagini riprese delle telecamere di sorveglianza, ha presentato denuncia ai Carabinieri di Olbia raccontando ai militari di aver trovato tracce di sangue nelle maniglie delle porte ma nessun segno di scasso. Ad esser stato danneggiato soltanto il motore del cancello elettrico, utilizzato come gradino per poter scavalcare nuovamente il muro e dileguarsi.
L’uomo in questione, tra i 40 e i 45 anni, non sarebbe nuovo ad atti simili. L’episodio avvenuto sabato scorso, 16 settembre, nei pressi di piazza Etna, sembra essere infatti uno dei tanti tentativi di furto registrati in queste settimane. Lo stesso soggetto avrebbe provato ad accedere ad altre case e dopo essere entrato nel garage di un palazzo sarebbe stato sorpreso dai condomini.
“Non siamo sereni perché da diverso tempo questa persona cerca di entrare nelle nostre abitazioni, tra via Bellini, via Calabria e piazza Etna – racconta una donna residente nella zona -. Vorrei dire a tutti di aprire gli occhi. A Olbia sta ormai diventando una prassi consolidata entrare nelle casa anche senza preoccuparsi dei sistemi di sorveglianza e degli allarmi sonori. Chiedo di fare estrema attenzione”.
































