★VIDEO★ OLBIA. Aiutare gli insegnanti ad aiutare gli studenti. È così che la Asl Gallura scende in campo per la formazione dei docenti in un progetto di sensibilizzazione alla corretta alimentazione che avvicina l’Ente alle scuole del territorio.
L’iniziativa, che coinvolge un’equipe specializzata di professionisti, tra medici, psicologi ed educatori, è stata presentata questa mattina presso la scuola elementare del IV Circolo di Olbia.
“I disturbi dell’alimentazione sono in netto aumento – ha detto Raffaele De Fazio, direttore sanitario della Asl Gallura -. Colpiscono ogni strato sociale di tutto il mondo occidentale con una prevalenza sul sesso femminile. Per questo è importante stabilire un contatto col mondo della scuola che porteremo avanti a Olbia e in tutta la Gallura”.
Il progetto mira a intercettare con maggiore rapidità i campanelli d’allarme legati ai disturbi alimentari, dall’ossessione per il cibo a quella per lo sport e per la continua ricerca della perfezione. “La scuola in questo può aiutarci – ha dichiarato Ilario Carta, medico nutrizionista della Asl Gallura e referente dell’iniziativa -. Da noi, in Diabetologia, arrivano giovani pazienti indirizzati dai genitori. Ci sono ovviamente difficoltà di gestione e per questo c’è la necessità di sinergia tra scuola e Sanità per intervenire in maniera ancora più efficace”.
Si parte dall’importanza di una corretta alimentazione e dalla consapevolezza del proprio corpo che, se alterata, conduce a un’errata percezione di se stessi. “Lo specchio dei disturbi alimentari è molto ampio – ha affermato il dottor Giancarlo Tonolo, direttore della Struttura Complessa di Diabetologia dell’ospedale di Olbia -. Oltre all’anoressia e alla bulimia è importante parlare di obesità, anche infantile. O si fa prevenzione o il sistema scoppia”.
Un ruolo fondamentale riveste la cura dell’aspetto emozionale e psicologico del paziente sul quale si può lavorare attraverso l’aumento dell’autostima e le tecniche di mindfulness, basate sul vivere con consapevolezza il momento presente. “Occorre accompagnare i giovani nella ricostruzione della loro vita – ha sottolineato la psichiatra Emanuela Angioni -. Non dimentichiamo i rischi del mondo di internet. Pensiamo ai challenge che spingono i giovanissimi a comportamenti estremi, come quello di non mangiare. Per questo è necessario sensibilizzare, partendo dagli insegnanti e ancor di più dai genitori”. Di seguito le dichiarazioni del dottor Carta e della dottoressa Angioni ▼
































