OLBIA. Ormai è diventato raro come come l’oro ai tempi dei cercatori nel Klondike. Per questo, chi dispone di qualche sacco dei preziosi cilindretti di legno farebbe bene a non seguire l’esempio di un 40enne di Olbia che ha lasciato l’auto aperta per prendere una confezione d’acqua al supermercato. In quel momento, in via Barcellona, è stato messo a segno il più curioso furto del secolo.
“Giusto il tempo di scendere, prendere l’acqua e pagare – ha raccontato al telefono -. Ma che avessero rubato il pellet l’ho scoperto soltanto una volta arrivato a casa”.
Ride e non se ne capacita del fatto che i ladri si adeguano alle esigenze più strane del mercato. Manca il pellet? Allora lo rubiamo anche se in città oggi si sono toccati i 24 gradi. Non si sa mai nei prossimi giorni.
Il disappunto dell’uomo non è certo per il valore della merce rubata (circa 25 euro) ma per aver trascorso quasi tutta la mattinata in fila per assicurarsi tre sacchi di pellet (giustamente contingentato come in tempo di carestia).
La confezione d’acqua, proprio perché nel portabagagli c’era il pellet, almeno così credeva, l’aveva sistemata ai piedi del lato passeggero. Per questo la sorpresa l’ha avuta una volta arrivato a casa. “Ho aperto il cofano e sono rimasto di stucco. Mi hanno rubato il pellet! – ha detto fra sé -. Non ci posso credere. Siamo veramente messi male in questa città”.
Resta il fatto che il ladro o i ladri devono aver agito in un lampo come la banda Clooney di Ocean’s Eleven. Probabilmente trasbordando i sacchi da un’auto all’altra. Ma nessuno ha visto nulla. Meno che meno l’ex proprietario dei tre sacchi di pellet che ora dovrà attendere diversi giorni prima del rifornimento ai distributori delle introvabili pepite di legno.
































