“Gentile redazione
gli studenti del liceo artistico e musicale Fabrizio De André hanno iniziato la protesta per la situazione drammatica in cui la scuola si trova. Oggi si è tenuta la prima assenza di massa da parte di tutti gli studenti che si sono poi radunati al parco Fausto Noce per l’organizzazione di un imminente sciopero, in programma il prossimo 6 novembre.
I motivi che hanno spinto noi studenti a riunirci per organizzare il primo sciopero sono molteplici e gravi allo stesso modo. Ci teniamo a segnalare quanto anche i professori del nostro istituto ci abbiano supportato in questa battaglia, che però non vuole essere una guerra. Difatti chiederemo anche il supporto della scuola e del comune di Olbia, per agire tutto insieme affinché la Provincia di Sassari possa prendere veramente in mano la questione.
- È aumentato il numero degli studenti nella sede di Via Modena e ci troviamo senza aule in cui svolgere le lezioni. In discipline come motoria o religione siamo costretti a svolgere lezione in condizioni precarie, nel cortile (non totalmente agibile) della scuola. L’atrio d’ingresso e accoglienza della scuola viene utilizzato come aula, in cui a volte due classi contemporaneamente devono svolgere lezione, mentre nelle aule di laboratorio sono state addirittura inserite fino a tre classi diverse (la quarta si è rifiutata di entrare) in un’aula sola.
- I docenti di alcune materie, quali matematica, materie d’indirizzo come progettazione o grafica, non ci sono, nemmeno supplenti temporanei o della stessa materia.
- Non arriva materiale né scolastico, né artistico né igienico – sanitario.
Chiediamo il rispetto dei diritti degli studenti e ci poniamo in stato di protesta permanente fino a quando gli organi preposti non metteranno a disposizione le strutture necessarie in città allo scopo di fornire un adeguato ambiente di studio e formazione e ovviamente i docenti che mancano.
Le nostre richieste si basano soprattutto sul tema del diritto allo studio, che anche se garantito formalmente, non lo è sempre di fatto: “Lo studente ha diritto a fruire di un edificio funzionale, efficiente ed accessibile, alla piena funzionalità delle strutture e delle dotazioni. Ha diritto ad un’istituzione scolastica efficiente e funzionale; ad un ambiente sereno e formativo sul piano culturale, civico e professionale”.
Chiediamo quindi che alla scuola venga data l’importanza che ha e che diventi priorità in modo che i diritti degli studenti vengano rispettati non solo formalmente, ma concretamente.
Per quanto riguarda la proposta di DAD (didattica a distanza), crediamo che sia stata uno strumento di emergenza che non può e non deve diventare un sistema strutturale di insegnamento: la DAD a oltranza peggiorerebbe la situazione del nostro Paese, già molto indietro rispetto al resto d’Europa in termini di istruzione.
L’utilizzo di dispositivi digitali ha consentito alla scuola di proseguire durante una situazione imprevista causata dalla pandemia ma, allo stesso tempo, ha mostrato non pochi limiti e conseguenze negative sia sul piano della stessa didattica, a cagione di non irrilevanti problemi tecnici, sia sul versante della socialità e dello sviluppo sociale dei bambini e dei ragazzi”.
Gli studenti del liceo artistico e musicale De André
































