Olbia 15 dicembre 2025 – Ventuno misure cautelari per traffico di stupefacenti sono state eseguite all’alba dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia con il supporto delle Stazioni competenti e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”. L’operazione, denominata “Polo Ovest”, riguarda due distinti gruppi criminali dediti alla produzione, importazione e distribuzione di cocaina e marijuana e individua Olbia come snodo logistico strategico.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Cagliari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le misure comprendono 10 custodie cautelari in carcere, 6 arresti domiciliari e 5 obblighi di dimora, eseguiti nelle province di Sassari, Nuoro, Cagliari, Bergamo, Latina e Novara.
L’attività investigativa, avviata nel 2019, avrebbe documentato un sistema criminale impegnato nella movimentazione su larga scala di cocaina e marijuana. Le indagini sono state condotte con intercettazioni, pedinamenti, sequestri mirati, accertamenti patrimoniali e acquisizioni di chat tramite rogatoria internazionale con il supporto di Europol.
Secondo quanto ricostruito, le investigazioni avrebbero delineato due associazioni per delinquere contestate ai sensi dell’articolo 74 del Dpr 309/90, autonome ma interconnesse. Una prima rete, composta da undici persone, avrebbe gestito l’approvvigionamento della cocaina dalla penisola attraverso contatti stabili con altre associazioni criminali in diverse regioni italiane. Una seconda, formata da cinque individui, si sarebbe occupata della produzione e della movimentazione di ingenti quantitativi di marijuana in Sardegna.
Le evidenze raccolte indicano che parte della marijuana sarebbe stata ceduta alla prima associazione come merce di scambio per finanziare l’acquisto di cocaina, con un rapporto stimato in circa 50 chili di marijuana per un chilo di cocaina. Nel complesso sarebbero stati documentati oltre 200 chili di cocaina e oltre 450 chili di marijuana movimentati con un volume economico stimato di circa 3 milioni di euro.
Nel quadro dell’indagine, Olbia emerge come punto di custodia, smistamento e gestione delle trattative per la presenza di più affiliati con collegamenti diretti con i fornitori.
































