OLBIA. Un via vai continuo al punto da intasare Pediatria e Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II di Olbia. Il verdetto è stato evidente già dai primi ricoveri di bambini di circa dieci anni: intossicazione alimentare. Sotto accusa il catering del dopo partita amichevole tra Atletico Olbia e Porto Rotondo andata in scena sabato mattina al Caocci.
La festa del dopo partita a base di panini e bibite nel gazebo allestito per l’occasione si è trasformato in incubo nel giro di meno 24 ore.
“Io sono stata tra le prime mamme a presentarmi al Pronto soccorso. Mio figlio non riusciva a contenere i vomiti e per questo l’ho portato in ospedale. C’era già un’altra mamma con il figlio che lamentava sintomi simili e poi è cominciata l’ondata di ricoveri”.
La signora sottolinea che i bambini hanno mangiato piccoli panini con semplici affettati, senza salsa né uova. “Eppure tutti, dal primo all’ultimo, compresi diversi fratelli e sorelle dei giovani calciatori, sono stati male tra vomivi incessanti e febbre alta. Alcuni sono tutt’ora ricoverati”.
“A questo punto siamo tutti molto preoccupati – dice il padre di un bambino colpito dall’intossicazione riportata sul foglio di ricovero del suo piccolo atleta -. Contiamo di ricevere al più presto l’esito che faccia luce sulla causa scatenante perché non vogliamo neanche considerare risultati funeste per i nostri figli. Dobbiamo anche considerare che l’intossicazione riguarda tutto il cibo presente”.
Dunque non è stato un solo componente a determinare il forte malessere dei mini atleti. “Chiunque abbia toccato un solo panino è stato male a precidere dall’insaccato. Un vero disastro”.
la chat di WhatsApp dei familiari non ha ancora smesso di mandare allarmi: “Purtroppo G*** è stato malissimo. In reparto la dottoressa mi ha detto che c’erano diversi bambini nelle sue condizioni presenti al rinfresco” e ancora:
“A*** è ricoverato dalle 16:00 di ieri pomeriggio e i bambini che stanotte sono arrivati in ospedale sono decine, tali da riempire non solo le stanze ma anche i corridoi del reparto Pediatria, per alcuni non si è trovato posto e sono dovuti tornare a casa con i sintomi dell’intossicazione, vomiti e febbre. Comunque sono tutti bambini nostri (dell’Atletico Olbia, ndr) e del Porto Rotondo”.
“Anche P*** sta male da ieri pomeriggio. Vomiti e dissenteria” – “Anche L*** non è stato bene, ha vomitato stanotte, e lui ne ha mangiato solo un pezzo con il prosciutto cotto” – Anche A*** flebo al pronto soccorso per vomiti continui!” – Buon giorno purtroppo anche G*** e A*** stanno male, dolori fortissimi alla pancia e continui vomiti tutta la notte, li stiamo portando in ospedale”.
Ora occorre avere l’esito delle analisi sui campioni prelevati dai bambini per arginare il fenomeno e prendere le dovute precauzione. “La cosa assurda – aggiunge una mamma – è che si è trattato del primo rinfresco dopo due anni di pandemia. Doveva essere una festa ma, purtroppo, si è trasformata in un vero incubo. Speriamo in bene”.
































