Anche a Olbia in centinaia sono scesi in piazza per esprimere pubblicamente e rivendicare “il ripristino della legalità in Italia, quella costituzionale, calpestata indecorosamente”. Il riferimento è al Green Pass e alla vaccinazione considerati entrambi “abusi dettati da una politica oppressiva che distorce la realtà”
“Qui non si tratta solo di Covid, signori. Qui è in gioco la tenuta delle nostre istituzioni democratiche”, dicono i relatori ai microfoni dal palco di piazza Regina Margherita, nel cuore di Olbia, che hanno richiamato centinaia di persone per protestare pacificamente contro “la disinformazione creata ad arte da coloro che detengono il potere nel tentativo di opprimere la popolazione attraverso la propaganda del pensiero unico e il ricatto professionale e sociale”.
La protesta di piazza è contro “le restrizioni delle libertà sociali causate da un evidente disegno politico, che fa leva su una emergenza sanitaria senza fine – mettendo in atto – una pericolosa discriminazione sociale”.
Nel dettaglio “i discriminati sono i lavoratori, ricattati dai loro datori di lavoro, siano essi pubblici che privati, ricattati al punto da costringerli a perdere sicurezza professionale ed economica, siano essi insegnanti, medici, o anche dipendetti di aziende private”.

Per l’avvocato Linda Corrias “sono sotto scacco dal datore di lavoro: i lavoratori non sono davanti a una scelta ma a un obbligo vaccinale se vogliono mantenere il lavoro”
“Non siamo degli idioti – dice l’avvocato Antonello Secchi – la Giurisprudenza l’abbiamo studiata anche noi. Le leggi sono scritte in maniera che la gente non capisca. Il popolo non deve conoscere la verità. Oggi siamo davvero a questi livelli”.
Il medico Annarita Iannetti sostiene che “si sta producendo un delirante delitto. Siamo nella condizione in cui qualcuno, contro la Costituzione, si prende il diritto di comandare con atti che finiscono per disturbare il nostro equilibrio psicofisico. Ci tengono, da un anno e mezzo, in mezzo a un brodo acido, dove empaticamente ci trasmettono il terrore”.
Laura Deledda, psicoterapeuta, parla di resilienza e parla delle manipolazioni del potere: ”Più la pressione psicologica è forte più siamo di fronte a un periodo più carico di opportunità: si produce un effetto collaterale. La personalità con i suoi attaccamenti, il suo ego, le sue convinzioni, collassa, e indovinate in che modo collassa: verso il risveglio della coscienza.”
Più dentro la parte tecnica l’intervento del medico chirurgo Mariano Amici che parla dei vaccini, “dei meccanismi di contaminazione virale. Vaccinazioni effettuate con un farmaco di nuova generazione, i cui esiti sulla salute pubblica sono ancora da venire, e sulla cui distribuzione sanitaria di massa si sono evidenti i colossali interessi economici dell’industria farmaceutica in totale conflitto con i valori delle libertà costituzionali”.
































