Olbia. Non fa esplicitamente i nomi ma la bordata alla Giunta che governa la città di Ivana Russu fa perdere le staffe al sindaco Settimo Nizzi. È accaduto durante il consiglio comunale di ieri in cui è stato discusso il rendiconto di bilancio.
“In questa giunta – ha detto Ivana Russu – ci sono assessori che lavorano e altri non classificati. Vanno bene i grandi eventi ma ci sono tante altre cose che vengono lasciate indietro. Non è tanto importante quanto il Comune incassa con le tasse ma conta come quei soldi vengono spesi. Io non sarei tanto contenta di come lavora la sua squadra – ha sottolineato la capogruppo del PD rivolgendosi al sindaco -, lei invece probabilmente lo è ma la gente comincia a rendersene conto. Per questo motivo le chiedo di farsi aiutare e dare una sveglia ad alcuni assessori oltre che invitarla a riflettere se non sia giunto il momento di operare un rimpasto nell’esecutivo”.
Dal canto suo, Nizzi ha risposto piccato senza, per altro, entrare nel merito della questione sollevata dalla consigliera ma deridendola per “non essere riuscita a farsi eleggere nelle ultime elezioni regionali”, dimenticando che il suo centrodestra quelle elezioni le ha perse. Evidentemente la lezione impartita dalla Todde alle ultime regionali il sindaco di Olbia non l’ha ancora elaborata.
“Chiedere le dimissioni di un sindaco o di un assessore – ha incalzato Ivana Russu – non è lesa maestà, ma una prerogativa dell’opposizione. È un mio diritto sollevare il problema che ci sono assessori non classificati, di cui la gente di Olbia non conosce neanche il nome. È un nostro diritto di opposizione e solleveremo il problema ancora e più spesso. Non permetto al sindaco di rivolgersi a me in quei modi, anche perché il mio risultato personale di 3.111 preferenze è frutto del mio lavoro e del mio impegno costante per questa città”.
































