OLBIA. Il PSI si ripresenta dopo diversi anni di assenza dalla scena politica regionale. I Socialisti candidati nel collegio di Olbia/Tempio si sono presentati nella sala conferenza dell’hotel ForYou: Maria Giovanna Masia, Arrigo Delaria, Luisella Maccioni e Luca Fischetti.
Nel dettaglio i candidati sono quattro (in ordine di foto): Maria Giovanna Masia, 41 anni, originaria di Alà dei Sardi, proprietaria di un bar al centro di Olbia; Arrigo Delaria, 42 anni, di Olbia, avvocato e docente, segretario del PSI cittadino; Luisella Maccioni, 59 anni, di Olbia, ex sindacalista e Luca Fischetti, Olbia, 46 anni, avvocato.
“Tra i punti che abbiamo inserito nel nostro programma, per distinguerci, abbiamo voluto evidenziare il gravissimo problema della mancanza di alloggi a Olbia – hanno detto i sindacati -. È un aspetto per il quale non solo i giovani ma anche i meno giovani vivono in maniera drammatica e riteniamo che la politica debba intervenire”.
Altro grande tema sottolineato dai candidati è quello della Salute. “Con la scusa dei tagli indiscriminati la Sanità pubblica è stata spogliata di reparti e, in alcuni casi, anche di interi ospedali. Questo a favore della Sanità privata che, invece, deve essere per sua natura complementare. Oggi molte persone vivono la difficoltà di non poter rivolgersi a cliniche private e spesso rinunciano alle cure. Una stortura che leva dignità a una fascia di popolazione debole. Ma il diritto alla Salute va totalmente ripristinato anche nel grande settore delle malattie mentali per il quale stanno scomparendo i medici. Non bisogna dimenticare che il problema della salute mentale riguarda tutti”.
I candidati del PSI hanno annunciato che si batteranno anche sul tema della sicurezza nel centro storico di Olbia. “Ci siamo candidati per dare una sterzata al governo fallimentare della destra – hanno dichiarato i candidati – che ha fallito tutti gli obiettivi. Noi del PSI rappresentiamo la forza di sinistra del campo largo e abbiamo un obiettivo importante: mettere al centro le esigenze del cittadino. La politica deve ascoltare e mettersi al servizio dei sardi”.”
































