★VIDEO★ OLBIA. Le leggi non limitano la libertà ma la rendono possibile, creando uno spazio sicuro in cui ciascun individuo può agire senza che i propri diritti siano minacciati dagli altri. È sostanzialmente questo il tema principale al centro di un convegno intitolato “Libertà e Diritto, quali prospettive?”, rivolto agli studenti delle scuole superiori di Olbia e organizzato dall’ANFP, Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.
Presenti il prefetto di Sassari Grazia La Fauci, il questore Filiberto Mastrapasqua, il segretario nazionale dell’ANFP Enzo Letizia, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine provinciali e territoriali. L’incontro è stato aperto dal procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Gregorio Capasso.
“Di giustizia e legalità abbiamo sempre bisogno – ha dichiarato Capasso -. Ogni forma di prevaricazione tra gli Stati, all’interno della famiglia, della società civile o nel lavoro che facciamo, viola il principio di legalità. Dovete sempre considerare che la mia libertà finisce dove inizia quella del mio prossimo”.
Il comandante della Polizia di Stato provinciale Inti Piras, in veste di segretario dell’ANFP, ha aperto i lavori sottolineando “l’importanza del convegno dedicato a un tema di grande rilievo. Libertà e diritto formano un binomio indissolubile che da sempre anima il dibattito filosofico e politico e che oggi, più che mai, necessita di essere approfondito alla luce delle sfide del nostro tempo”.
Tra gli interventi della mattinata, il questore Mastrapasqua ha messo in evidenza che “Il rispetto delle norme è sintomo di coesistenza pacifica. In una sola parola, è amore, principalmente verso se stessi e verso gli altri”. Il questore, che ha rivolto un pensiero ai caduti delle Forze dell’Ordine nell’espletamento del loro lavoro, ha aggiunto: “Accettare e seguire le norme che regolano il comportamento degli individui significa sottoscrivere un accordo implicito di cooperazione e reciprocità finalizzato a una vita sociale armoniosa”.
Il prefetto Grazia La Fauci ha dichiarato che occorre invertire l’idea corrente: “Quando vedete un poliziotto per strada dovete sentirvi al sicuro, perché qualcuno vigila sui vostri diritti e quindi sulla vostra libertà”.
“Ascoltare il prossimo, anche quando non ci piace, è fondamentale per smorzare sul nascere le tensioni – ha detto il sindaco di Olbia Settimo Nizzi -. Per voi ragazzi è importantissimo mitigare le incomprensioni anche nei casi più estremi in cui sentite ostilità”.
“Il nostro compito è promuovere una cultura della legalità, viva e partecipata, che vada incontro alle future generazioni – ha rimarcato Enzo Letizia – insieme a un processo armonico con le istituzioni presenti sul territorio, dalla Polizia fino alla scuola, che ha la grande funzione di educare e preparare i giovani prima che si affaccino al mondo del lavoro”.
L’incontro-dibattito, organizzato e moderato dal dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza Raffaele Bracale con la collaborazione del collega di Tempio Pausania Marco Bonazzi, è proseguito nel pomeriggio con le relazioni di Omar Chessa (Università di Sassari), Luisella Fenu (Procura dei minorenni di Sassari), Milena Aucone (Sostituto Procuratore di Tempio Pausania), Flavio Argirò (Università del Sannio) e don Andrea Raffatellu (Comunità Arcobaleno).
Di seguito il servizio trasmesso nel TG di Telesardegna ⬇️
































