OLBIA. Il ministero dell’Ambiente ha bocciato il progetto di costruzione del deposito di gas naturale liquido a Cala Saccaia. Al momento, non si conoscono le motivazioni ma la notizie è stata accolta con entusiasmo dall’opposizione comunale e anche dal presidente della commissione urbanistica della Regione Roberto Li Gioi.
“È una notizia che ci restituisce la speranza – commenta l’esponente di maggioranza regionale il pentastellato Li Gioi – e che, senza dubbio, legittima la fondatezza delle proteste dei cittadini galluresi. Ancora non si conoscono le motivazioni per le quali il terminal per il metano, con un serbatoio di stoccaggio di Gnl da 40mila metri cubi, non abbia superato la Valutazione di impatto ambientale. Tuttavia già due anni fa manifestai la mia contrarietà ad un progetto che potrebbe mettere a rischio il delicatissimo ecosistema del golfo di Olbia dove da cento anni vengono allevati i mitili più pregiati del mondo. Il timore dei mitilicoltori infatti – prosegue Li Gioi – riguardava le enormi quantità di acqua che sarebbero state prelevate dal Golfo per raffreddare gli impianti e successivamente riversate in mare ad altissime temperature. Non possiamo permettere che decisioni dettate dalla volontà commerciale mettano a rischio la storia e l’economia della nostra città”.
Sullo stesso tono la posizione del PD olbiese: “Un primo passo importante per la salvaguardia del golfo di Olbia e delle attività produttive presenti. Ci preme ancora una volta evidenziare come il contesto ambientale e economico turistico della nostra città non possa e non debba essere compromesso da impianti di tale natura.
Come fatto sin dal primo momento esprimiamo tutta la nostra contrarietà al progetto Enerclima 2050”
Anche il gruppo Liberi prende posizione e dichiara: “Pur attendendo di conoscere gli atti e le motivazioni, avendo appreso dalla stampa del diniego in sede di valutazione ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente, esprimiamo grande soddisfazione, avendo da subito combattuto come minoranza consiliare, insieme a tanti cittadini e a buona parte del mondo produttivo di Cala Saccaia, contro un progetto calato dall’alto e foriero di numerose problematiche ambientali ed economiche per la nostra città”.
“In qualità di rappresentante del M5S in Consiglio Comunale – scrive Alfideo Farina – esprimo la soddisfazione per questo primo verdetto, fin dal primo momento avevamo infatti fatte nostre le preoccupazioni portate in aula dal rappresentante del consorzio dei mitilicoltori di Olbia durante un consiglio comunale aperto sull’argomento”.
Dalla maggioranza consiliare e dal sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, fermo sostenitore del progetto della Lng terminal, per il momento, non è pervenuta nessuna dichiarazione.
L’attività della LNG, EnerClima 2050, è costituita da Vittorio Marzano, proprietario di Fiamma 2000 S.p.A. (47,5%) BB Energy(47,5%) che si occupa dell’approvvigionamento dell’LNG e dal dr. Antonio Nicotra (5%), esperto delle tecnologie dell’LNG e del bio-metano da risorse rinnovabili.
































