OLBIA. La Charter Night per i 60 anni del Lions Club Olbia si è svolta alla presenza di circa 100 ospiti, tra cui autorità istituzionali, soci e delegazioni Lions provenienti da tutta la Sardegna.
La serata, organizzata al ristorante Kelos, si è aperta con i saluti della vicesindaca di Olbia Sabrina Serra, seguiti dall’intervento del presidente del club, Alessandro Fiorentino, che ha ripercorso con emozione la storia del sodalizio. Fondato 60 anni fa da suo nonno, il professor Papandrea, con un gruppo di amici, il Lions Club Olbia ha lasciato un segno tangibile in città con numerosi progetti di solidarietà e sviluppo culturale. Tra le iniziative più importanti figurano il riscaldamento della chiesa di San Vincenzo, il monumento “La Vela” di Sciola, il parco giochi inclusivo, l’illuminazione della cupola di San Paolo e la cella frigorifera per la mensa Vincenziana.
Durante l’evento sono stati presentati il nuovo guidone, impreziosito da un disegno del socio onorario Nando Manunta, e il libro commemorativo che ripercorre la storia del club. Una piccola mostra ha esposto memorabilia storici, tra cui la Charter (la carta di fondazione del club), i prestigiosi premi Melvin Jones e spille provenienti da tutto il mondo.
La serata è proseguita con una cena di gala, alla quale hanno partecipato rappresentanti dei Lions Club di tutta la Sardegna, testimoniando lo spirito di collaborazione tra i club. Tra gli ospiti, il presidente del Lions Club Sassari Host, un socio in rappresentanza del club di Dubai, il presidente di zona Antonio Canu e delegazioni dei club di Arzachena, Tempio, Goceano, Calangianus, Ozieri, Cagliari Host e Torino Europa.
Un video celebrativo ha ripercorso la storia del club, seguito dal taglio della torta e dai saluti finali del presidente Fiorentino: “Continueremo a impegnarci per la comunità con la stessa passione di sempre, raggiungendo nuovi traguardi”.
































