★VIDEO★ OLBIA. A due anni esatti dalla morte di don Raimondo Satta, teologo, docente e sacerdote della chiesa Stella Maris di Porto Cervo, il consiglio comunale di Olbia ha suggellato l’atto di lascito al Comune di Olbia dell’intero patrimonio librario dei fratelli Satta, intitolando ufficialmente la biblioteca (in via di costruzione) “Raimondo Satta sacerdote”, che sarà parte integrante dell’UniOlbia.
Alla seduta consiliare aperta, convocata dal presidente Marzio Altana, erano presenti il sindaco Settimo Nizzi, la maggioranza e la minoranza consiliare. Hanno partecipato anche il vescovo della diocesi, mons. Roberto Fornaciari, il rettore dell’università di Cagliari, Francesco Mola, il funzionario del comune Gianna Masu, il presidente del consorzio UniOlbia, Aldo Carta, e il fratello di don Raimondo, don Gianni Satta.
“Don Raimondo era un nostro concittadino con cui non parlavo mai in italiano perché tra noi usavamo il dialetto che rappresenta la lingua della vicinanza – ha detto il sindaco Nizzi -. Era una delle figure più presenti dal punto di vista culturale della città e quando il fratello don Gianni ha deciso di donarci i suoi libri, abbiamo subito pensato a intitolargli la biblioteca dell’Università. E credo che tutta la città sia contenta”.
“Essendo qui da pochi mesi, non ho avuto la fortuna di conoscere don Raimondo – ha detto il vescovo mons. Roberto Fornaciari -. Ne ho sentito parlare molto. Tanti lo citano e lo ricordano. Posso dire che, da quanto ho appreso, è stata una delle figure più elevate della diocesi degli ultimi decenni. Alla città lascia un grande patrimonio che si adatta al suo spessore”.
Gianna Masu, che ha curato il processo tecnico di acquisizione della biblioteca, ha letto un breve brano tratto dai sermoni di John Donne per rappresentare la sua amicizia con il parroco.
Anche Aldo Carta, presidente del consorzio UniOlbia, ha voluto ricordare la figura di don Raimondo: “Ho lavorato intensamente con lui quando stavamo mettendo le basi del progetto UniOlbia e spesso capitava che mollava tutto dicendomi, ‘scusami ma devo andare dai miei ragazzi’. La crescita culturale e spirituale dei giovani era il suo principale obiettivo. Per questo noi oggi possiamo considerarci apostoli del suo entusiasmo e della sua determinazione nel portare avanti il progetto universitario a Olbia”.
Il magnifico rettore dell’università di Cagliari, Francesco Mola, ha parlato dell’importanza di aprire una biblioteca all’interno dell’UniOlbia: “Tra meno di venti giorni abbiamo una sfida da affrontare noi come Università di Cagliari e voi come comunità di Olbia: si tratta dell’accreditamento del corso di studi di ingegneria navale. E presentarsi con una biblioteca nella “cassetta degli attrezzi” del polo universitario è qualcosa di importante”.
In conclusione ecco il discorso di don Gianni Satta: “Un Cardinale italiano, Giacomo Biffi, ha detto: io sono un italiano che e diventato cardinale! Parafrasandolo: Raimondo, don Raimondo, è un olbiese che è diventato presbitero. Mi rallegro con voi, dr. Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, la giunta e il consiglio comunale, signor presidente di questo Consiglio, avv. Marzio Altana, che abbiate avuto in mente, in contemporanea alla donazione al comune di Olbia, del patrimonio librario, dell’amato don Raimondo, di avviare l’iter per intitolare la biblioteca universitaria UniOlbia a don Raimondo Satta.
E, riprendendo quanto ha scritto il dott. Aldo Carta: in seguito “alla delibera comunale che sottolinea l’importanza di don Satta non solo come guida spirituale e intellettuale ma anche come pilastro fondamentale nella creazione del consorzio universitario UniOlbia. Don Raimondo è stato anche, fino alla morte, consigliere di amministrazione di UniOlbia”.
Da una parte sono sorpreso e felice che la più alta istituzione civica, laica, del territorio, il municipio, abbia manifestato questo alto, speciale riconoscimento. E qui, colgo l’avvedutezza degli uomini che senza incertezze e liberamente, non hanno perso tempo, comprendendo il valore della persona e della sua azione per il territorio e la città di Olbia, per la creazione del consorzio universitario UniOlbia.
Dall’altra, oltre i miei legami, di sangue e spirituale, la persona ha espresso una eleganza umana, intellettuale e spirituale, un habitus da distinguerlo nel difficile, quanto affascinante e improbo, campo della cultura, dell’educazione dei ragazzi, dei giovani, da far esclamare qualche confratello: mentre noi preti facciamo mille tentativi, programmi, piani pastorali per avvicinare, interessare i ragazzi, e rispondere alle loro attese ed esigenze senza significativi risultati, invece sono i bambini, i ragazzi, i giovani che cercano don Rai, lo avvicinano, gioiscono della sua considerazione, della sua amicizia, del suo fascino di educatore, di persona che trasmette fiducia, gioia di vivere, e di progettare e realizzare l’impossibile. Quella frase scritta sui muri dell’università di Parigi: siate realisti cercate l’impossibile! Raimondo, don Raimondo l’ha resa possibile!”
Chiudo l’intervento, sindaco Nizzi, con un breve commento che lei mi ha scritto nel primo anniversario della morte e che ancora sento provando sentimenti contrastanti. Insieme, la gioia, il ringraziamento per averlo avuto con noi, ma chi Piccatu. Mi manca, ci manca. Il Verbo si è fatto Carne, si è fatto Progetto. Raimondo non è vissuto invano. Vi ringrazio”
Al termine dell’evento abbiamo sentito don Gianni Satta e il sindaco Settimo Nizzi. Di seguito il video ⬇️
































